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20 mag 2022

Luigi Fontanella, un viaggio per 'Raccontare la poesia'

Sabato 21 maggio alla 'Casa di Dante', alle17, la sua ricognizione lunga cinquanta anni di ricerche e approfondimenti

20 mag 2022
La copertina di 'Raccontare la poesia' di Luigi Fontanella
La copertina di 'Raccontare la poesia' di Luigi Fontanella
La copertina di 'Raccontare la poesia' di Luigi Fontanella
La copertina di 'Raccontare la poesia' di Luigi Fontanella

Firenze, 20 maggio 2022 - Una lunga ricognizione durata cinquanta anni, si potrebbe dire il lavoro di una vita. Un'esplorazione personale e rigorosa nel mare della poesia italiana che si offre certo agli appassionati ma diventa anche uno strumento per ulteriori approfondimenti tanto in sede universitaria che di divulgazione. Sabato 21 maggio, alle ore 17, presso la 'Casa di Dante' in via Santa Margherita 1, a Firenze, verrà presentato il volume 'Raccontare la poesia (1970-2020)' di Luigi Fontanella (Moretti & Vitali Ed. 2021). Alla presenza dell’autore, introduzione critica di Sauro Albisani, quindi lettura dei poeti invitati. Coordina Annalisa Macchia. L'incontro è a cura di Pianeta Poesia, Società delle Belle Arti - Circolo degli artisti 'Casa di Dante'. www.pianetapoesia.it www.circoloartisticasadante.com
"Con questo libro - osserva Giuseppe Nicoletti, ordinario di letteratura italiana all'Università degli Studi di Firenze - Luigi Fontanella offre un volto riconoscibile e distinto a una folla di poeti all’apparenza enorme e assai variegata sulla quale punta la propria lente di lettore appassionato con un’ intensa ricchezza di intuizioni esegetiche e di riferimenti biografici-testimoniali di godibile lettura".

Per Anthony Julian Tamburri,  docente al di Lingue e Letterature europee (Queens College, City University of New York), 'Raccontare la poesia'  è" un viaggio personale di uno scrittore che è, al tempo stesso, poeta e critico. Una congiuntura inscindibile di talenti che dà una forza unica alla “lettura” letteraria in grado di presentare una prospettiva a due livelli: quella di chi crea testi propri, e l’altra di chi interroga i testi altrui. Se è vero che il poeta 'scrive con la speranza / di trovare una mano sconosciuta / da poter stringere / nell’oscurità', come pronunciò nel lontano 1972 Aldo Palazzeschi, il critico-poeta di questi saggi, ricordi, e testimonianze concede al suo lettore quella luce indispensabile che rischiara l’oscurità".

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