Agnese Sabato e Alessandro Vezzosi
Agnese Sabato e Alessandro Vezzosi

Vinci (Firenze), 29 aprile 2019 – “Abbiamo recuperato oltreoceano una ciocca di capelli che è stata storicamente denominata “Les Cheveux de Leonardo da Vinci”, insieme a un altro cimelio; questa straordinaria reliquia permetterà di procedere nella ricerca del suo DNA”. Lo annunciano i curatori della mostra “Leonardo vive”: il leonardista Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo Da Vinci, e la storica Agnese Sabato, presidente della Leonardo Da Vinci Heritage, che nel 2016 hanno reso nota l’esistenza dei discendenti viventi di Leonardo (ovvero di suo padre Ser Piero e del fratello Domenico). 

Questa e altre importanti novità verranno illustrate nel corso di una conferenza stampa che si terrà giovedì 2 maggio, alle ore 11, nei locali della Biblioteca Leonardiana di Vinci (via La Pira 1), introdotta dal sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia e dal direttore generale della Leonardo Da Vinci Spa, Simon Pietro Felice. Per svelare la notizia è stata scelta una data simbolica, il 2 maggio. Nel giorno del quinto centenario della morte di Leonardo, la mostra “Leonardo vive” prende avvio a Vinci, anche in occasione della riapertura del “Museo Ideale Leonardo Da Vinci” e dell’inaugurazione del nuovo “Museo Leonardo e il Rinascimento del vino”.

“Il reperto storico della ciocca di capelli -  spiega Alessandro Vezzosi -, che fino a questo momento era rimasto nel segreto di una collezione americana, verrà esposto in anteprima mondiale, insieme a documenti che ne dimostrano l’antica provenienza francese”. “È l’elemento che mancava per dare ulteriore concretezza scientifica alle nostre ricerche storiche -aggiunge la studiosa Agnese Sabato –. Grazie alle analisi genetiche su questo reperto, che saranno incrociate con gli esami sul DNA dei discendenti viventi e delle sepolture che abbiamo individuato negli ultimi anni, è ora possibile fare verifiche per la ricerca del DNA del genio, anche in rapporto alla tomba di Leonardo ad Amboise”.

E ci sarebbe anche dell'altro, legato al quadro de “La Gioconda nuda”. “I nostri esami scientifici – spiega Maurizio Seracini di Editech - hanno evidenziato che nel dipinto del Museo Ideale sono presenti fori per il riporto corrispondenti esattamente a quelli del Cartone del Museo Condè di Chantilly, attribuito ora allo stesso Leonardo e al suo atelier”.

L’esposizione “Leonardo vive”, realizzata con la collaborazione del Comune di Vinci, patrocinata dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del quinto centenario e dalla Regione Toscana, presenta anche opere di musei nazionali e documenti di Archivi di Stato mai esposti prima. Il sindaco Giuseppe Torchia ha commentato: “Questa mostra è significativa per le riscoperte su Leonardo e la sua scuola e la sua famiglia, l’innovativa ricerca del DNA, il legame di Leonardo col territorio e l’agricoltura, e inoltre per l’attualità di Leonardo nell’arte contemporanea internazionale. Integra opportunamente l’esposizione già inaugurata nel “Museo Leonardiano” il 15 aprile: “Leonardo a Vinci. Alle origini del Genio”. Desidero sottolineare l’importanza del recupero urbanistico, nel centro storico, del “Museo Ideale Leonardo Da Vinci” che, insieme al nuovo “Museo Leonardo e il Rinascimento del vino”, arricchisce il percorso museale e quindi l’offerta culturale della città di Vinci”.