Franco Arminio
Franco Arminio

Arezzo 22 ottobre 2020 - Di mestiere fa il paesologo, è lo scrittore e poeta Franco Arminio che si è inventato  una nuova forma di letteratura e di disciplina: la paesologia. “Una disciplina indispensabile, ma inesistente - spiega - giro per l’Irpinia nei paesi abbandonati, e sperduti, quelli dove a vivere sono rimasti i più deboli, perché la maggior parte sono andati via a cercare la vita dopo il terremoto del 1980”. Da questa scelta di vita ne è nato un film documentario del regista Andrea D’Ambrosio che verrà presentato stasera alle 21 al cinema Eden alla presenza dello scrittore, del regista e con la conduzione di Barbara Perissi nella prima giornata del Festival dello spettatore. Un film che è un viaggio nella vita e nel mondo di Arminio, un collage di incontri dello scrittore nei paesi dell’Irpinia e della Lucania e in cui lo scrittore si immedesima nella gente che incontra, mostra un mondo che ormai nessuno racconta più ma che invita ad andare a vedere  prima che sia troppo tardi. Un viaggio tra piazze vuote, bar impolverati e strade deserte, personaggi che andrebbero ascoltati. A Santomenna ad esempio incontra quattro persone sedute in piazza, che aspettano qualcuno che li faccia parlare: un emigrante che viene dal Venezuela, un altro che ha vissuto negli Stati Uniti ed è ritornato al paese, un vecchio contadino. E dall’incontro con queste anime solitarie, scaturisce un’analisi lucida e spietata sulla scomparsa del mondo contadino; da qui un viaggio che lo porterà nei bar in cui si vende anche la pasta e il tonno, nel mercato del paese, nelle strade in cui ad abitare sono rimasti anziani e persone sole. Il Festival dunque apre oggi con lo spettacolo di teatro digitale per le scuole alle 9,30 e alle 12 al Pietro Aretino con “Il Mezzo” dedicato a Calvino, della compagnia GenoveseBeltramo con l’utilizzo di un casco di realtà virtuale. Sempre oggi e domani in live streaming sulla piattaforma ilsonar.it  lo spettacolo per la scuola primaria “OZz”, di  Kanterstrasse Teatro ispirato a “Il meraviglioso mago di Oz” di  Baum, scritto e diretto da Simone Martini. E alle 17 incontro con gli artisti vincitori del progetto “Residenze digitali”. Informazioni e prenotazioni segreteria@reteteatralearetina.it oppure tel. 3317880087. Prevendite per tutti gli spettacoli sui circuiti BoxOffice, Ticketone e al botteghino del Petrarca il giorno dello spettacolo.