Donne Insieme, Monnalisa, Arco, Arezzo Fashion, Museo Archeologico
Donne Insieme, Monnalisa, Arco, Arezzo Fashion, Museo Archeologico

Arezzo 30 gennaio 2020 - Nulla si distrugge, tutto si trasforma. Dal lavoro, dalla gratificazione, dalla solidarietà e dal sostengo molte donne possono uscire dall’isolamento e dalla violenza, soprattutto se sono straniere e vivono in difficoltà sociali ed economiche. Ma allo stesso tempo da tessuti e accessori che la grande industria non può più utilizzare possono nascere nuovi abiti e diventare materia di scuola per insegnare alle donne il lavoro di sartoria. Due esempi di rinascita che sono il motore di un unico progetto. La Regione Toscana lo ha chiamato “EmpowerWomen”, ovvero aiutare le donne a ritrovare fiducia in se stesse, autostima, autonomia e inserirsi nel mondo del lavoro. Un progetto avviato ad Arezzo pronto ad accogliere sedici donne che possono iscriversi chiamando il 3393914641 e che Arco Aps si è aggiudicato usufruendo dei contributi al terzo settore e svilupperà insieme con Fondazione Monnalisa onlus, associazione Donne Insieme, Consorzio Arezzo Fashion, i Comuni di Talla e Pratovecchio Stia, il Polo Museale della Toscana e il Museo Archeologico Nazionale di Arezzo. “Un modo per consolidare la presenza di ragazze e donne nella società e nel mercato del lavoro, stimolare l'imprenditoria femminile, limitare i fenomeni di violenza di genere e domestica” spiega Vittorio Martinelli di Arco.

Tutto comincerà con un corso, coordinato da Nadia Menabuoni di Donne Insieme fra teoria su elementi giuridici e pratica con macchinari messI a disposizione da Piero Iacomoni di Monnalisa insieme ai tessuti, con tutor e volontari e le aziende del Consorzio Arezzo Fashion. Le lezioni si terranno nella sede Arco in viale Michelangelo, le prove pratiche nella sede di Donne Insieme in via Buonconte da Montefeltro. I risultati saranno esposti in eventi pubblici. Il primo il 9 marzo per la festa della donna al Museo Archeologico, accolti dalla direttrice Maria Gatto: l’associazione Donne Insieme farà realizzare alle donne del corso abiti ispirati alle varie culture mentre il Liceo Coreutico 'Piero della Francesca' curerà la coreografia. Altre iniziative si terranno a maggio a Talla con serata dedicata ad una sfilata di abiti etnici con interventi di 'donne imprenditrici’ e a fine agosto al Museo della lana di Stia. “Un doppio scopo, etico e imprenditoriale - conclude Carla Nassini di Arezzo Fashion - per dimostrare che dalle situazioni di difficoltà ci si può rialzare con successo”