Franco Onali, Anna Maria Roncoroni e Danilo Sensi
Franco Onali, Anna Maria Roncoroni e Danilo Sensi

Arezzo 22 maggio 2020 - Due mostre virtuali con l’associazione archivio franco onali. anzi due. da oggi 23 maggio sono visibili la mostra “Memorie nel tempo sospeso”, personale di franco onali, e “I vincitori del premio arezzo 2019”, collettiva di Grazia Forbicioni, Emilio “Zenone” Giunchi e Fabio Galeotti, sul sito www.onalifranco.it/mostra virtuale, e curate da  Danilo Sensi. Una raccolta di opere ritrovate nell’archivio romano dell’artista aretino, tempere, disegni, sperimentazioni a inchiostro che attraversano i decenni pr raccontare il novecento fino a oggi. Accanto alla personale di onali sarà possibile vedere la collettiva dei primi tre classificati del concorso svoltosi lo scorso anno al Circolo Artistico di Arezzo, per festeggiare i sessanta anni del premio arezzo di pittura. Nell’iniziativa l’archivio Franco Onali era uno dei partner.

«Una mostra in questo 2020 non era fattibile – spiega il critico d’arte –  impossibile riunire amici e conoscenti, impensabile invitare persone a un evento, irrealizzabile aprirlo a un numero contingentato. Eppure Grazia Forbicioni, Emilio "Zenone" Giunchi eFabio Galeotti dovevano essere celebrati. La fantasia creativa di grazia, la riflessione profonda di Emilio e la maestria di Fabio dovevano trovare risposta. il loro impegno, le loro capacità dovevano illuminare  un periodo buio come quello che stiamo vivendo. Una piccola anticipazione di quello che vedremo dal vivo, probabilmente il prossimo anno». Le due mostre sono anche l’occasione per svelare il nuovo portale e gli obiettivi dell’archivio Onali, nato nell’ottobre 2019 per volere dell’artista e della moglie Anna Maria Roncoroni, strumento fondamentale per portare avanti la catalogazione delle opere e la valorizzazione del materiale documentario dedicato a Franco Onali nei suoi oltre sessant’anni di carriera.  Nella storicizzazione e digitalizzazione dell’arte del maestro romano di nascita ma aretino d’adozione, saranno coinvolti musei, istituzioni, gallerie d’arte e collezionisti privati di tutto il mondo. L’archivio sarà in futuro un punto di riferimento imprescindibile per studiosi e amanti della sua arte, in grado di fare nuova e più chiara luce sul prezioso percorso artistico e personale di un pittore conosciuto in tutto il mondo, che ha sempre considerato il territorio aretino come il suo rifugio creativo prediletto