Urban lab
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Arezzo, 13 marzo 2020 - Paragonare i tempi che stiamo vivendo e quelli raccontati dal Decamerone, per certi versi, viene naturale. Se non altro per l’isolamento nel quale stiamo passando le giornate. Le norme stringenti vietano di incontrarsi ma per fortuna non siamo più nel 1300, ora abbiamo internet, luogo di incontro virtuale, che in questi giorni si è trasformato in palcoscenico, stadio, aula scolastica, parco pubblico per permettere l’interazione tra persone. Mettendo insieme internet e il Decamerone la Fondazione Verso ha creato l’Urban Decameron. Ma di cosa si parla esattamente? A spiegarlo è Marco Montanari: «La Fondazione Verso gestisce l’Urban creatività lab, uno spazio nel quale facciamo corsi dedicati agli adolescenti. Il centro è aperto tutti giorni, o meglio lo era. Quando abbiamo dovuto chiudere, ci siamo chiesti se fosse possibile mantenere l’attività, pur in assenza di uno spazio fisico. Volevamo mantenere, anche in isolamento, il concetto di socialità, l’impegno di fare qualcosa insieme. La risposta ci è arrivata dagli strumenti che ci mette a disposizione la tecnologia». Pochi, semplici passaggi per accedere a una serie di appuntamenti che hanno sempre come obiettivo la crescita personale: «L’idea è quella di passare il tempo in modo ‘buono e utile’: a fronte della deformazione del mondo, ci formiamo. Così è nato l’Urban virtuale, il Decamerone urbano». L’accesso alle lezioni avviene tramite ‘Zoom’, una piattaforma simile a Skype: «Basta semplicemente iscriversi al sito. Con questa piattaforma le persone si vedono on line e condividono i loro momenti. Quando si è interessati all’iniziativa, basta andare sui nostri canali Facebook o Instagram: lì ci sono i link per accedere all’area virtuale e il gioco è fatto: siamo di nuovo insieme». Esiste già un programma per le prime settimane: «Abbiamo approntato un calendario per i primi venti giorni circa, pensato assieme ai ragazzi dello staff. Si va dalle lezioni di scrittura, agli appuntamenti dedicati ai più giovani sul tema dell’autostima, dalla filosofia alle pratiche di mindfullness. Il programma completo, comunque, si trovano sui canali Facebook e Instagram »