Arezzo Crowd Festival
Arezzo Crowd Festival

Arezzo 15 marzo 2019 - Hanno idee, progetti, spettacoli pronti da mettere in scena ma non hanno la struttura e la forza economica per fare tour e farsi conoscere. Energie e talenti che rischiano di non emergere mai. Sono i giovani under 35 che vorrebbero fare del teatro, in tutti i suoi aspetti, la loro vita. Una macchina complessa spesso inaccessibile a chi ancora non è professionista. Un muro che gli stessi giovani hanno deciso di abbattere. Un anno fa iniziava da Arezzo la scommessa dell'Arezzo Crowd Festival sotto l’egida di Officine Montecristo, l’associazione che si occupa della produzione di spettacoli ed eventi teatrali e musicali, e della promozione di eventi culturali composta da attori, musicisti e tecnici diplomati nelle principali scuole italiane e internazionali dalla “Silvio d’Amico” alla Scuola di Teatro di Bologna , dal Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma all’Accademia di Brera, fino alla Civica Scuola “Paolo Grassi”. Associazione fondata dal regista Giovanni Firpo, da Giuliana Rienzi direttore tecnico e Mariangela Mazza Legale, tutti Under 35. 

 In un anno per dare corpo al festival è stata fatta una raccolta fondi, creato un comitato artistico e uno staff tecnico di ragazzi tra i 18 e i 30 anni, indetto il bando “Young theatre contest” per artisti sotto i 35 anni a cui hanno partecipato 44 compagnie da tutta Italia con altrettante produzioni originali. Punto di arrivo: l’Arezzo Crowd Festival che si terrà ad Arezzo dal 30 maggio al 2 giugno. Anche per il manifesto è stato indetto un concorso: lo ha vinto pronto Zahra Sadat Kiafar con la sua “Donna iraniana”.  “Un compleanno che Officine Montecristo festeggerà domenica 17 marzo nella sede di via S.Bernardino da Siena ad Arezzo con la consegna delle ricompense promesse durante la raccolta fondi, con il racconto di quello che è stato fatto di come sarà il festival - spiega Giovanni Firpo - e annunceremo anche i quattro spettacoli vincitori che vedremo al teatro Pietro Aretino e che sono ‘Questa è casa mia’ di Alessandro Biasoli, ‘Audizione’ di Le Ore Piccole, ‘Riportami là dove mi sono perso’ di Officine Gorilla e Bachalom Teatro e di ‘Super Spicy Market di Gesti per Niente. Sarà un festival in sinergia con tante realtà aretine come Libera Accademia del Teatro, Spazio Seme, Virginian, Accademia dell’Arte, Diesis teatrango, Karemaski, Farrago, Poti Pictures. Tutti insieme abbiamo cerato un cartellone di eventi tra incontri letterari, mostre fotografiche, spettacoli a teatri e performance in strade e piazze e anche al Prato con feste in piazza S.Agostino, al Quokka e al Karemaski che ci ha promesso un trash party speciale”.

Una prima edizione che già dà una lezione: lavorare insieme per valorizzare le realtà professionali aretine e soprattutto aiutare giovani artisti a portare in scena le loro idee e le loro produzioni. E che sta attirando l’attenzione dei teatri nazionali e dei direttori artistici a caccia di talenti. Un festival che sarà raccontato in diretta sui siti facebook, sul blog e sulla web tv dell’Arezzo Crowd Festival. “Saranno quattro giorni di festa e tutti gratuiti” promette Firpo. Ai vincitori un premio in denaro la partecipazione al voto è aperta al pubblico ed è stata confermata l’adesione della Fondazione Guido d’Arezzo e del Comune. Dimenticavamo: per gli sponsor c’è ancora posto.