Museo delle Antiche Navi sempre più vicino. Mancano solo i soldi. Il sopralluogo della Commissione Cultura

Pisa, 24 luglio 2014 - NEL 1998 fu definita la scoperta archeologica più importante di fine millennio. Oggi, a sedici anni dal ritrovamento casuale di reperti archeologici identificati poi con antiche navi, Pisa aspetta ancora di vedere realizzata la «Pompei del mare». L’idea di un museo delle navi romane non è certo naufragata. Ciò che sembra invece andare alla deriva sono piuttosto i soldi. L’ultima iniezione di fondi ottenuta con enormi sforzi dal direttore dello scavo, il funzionario archeologo della Soprintendenza Andrea Camilli, è di circa 4 milioni di euro ma adesso siamo di nuovo a secco. Ne servono altri sette per completare il tutto e creare quello che diventerà uno dei musei archeologici più grandi d’europa e il più importante di archeologia navale. Il «Laboratorio per il trattamento e il restauro del legno bagnato», il più importante d’Europa (i materiali degli scavi più significativi vengono inviati a Pisa per essere restaurati) si trova per il momento nel cantiere di San Rossore. Qui sono stati restaurati 11 navi e 8000 reperti ora pronti per essere esposti. Il museo che verrà non sarà dedicato solo alle navi, ma sarà un vero e proprio monumento alla memoria storica pisana, fin dalle sue origini. Sarà il Museo della città e sorgerà negli Arsenali Medicei sul Lungarno, da dove ieri sono stati smontati i ponteggi. Sempre ieri, la terza commissione consiliare, presieduta da Alessandra Mazziotti (Pd) ha eseguito un sopralluogo nel cantiere degli scavi a San Rossore e negli Arsenali Medicei, dove il funzionario archeologo della Soprintendenza pisana, Marta Ciafaloni ha illustrato l'andamento dei lavori. I lavori di restauro del complesso edilizio voluto da Cosimo I nel 1541 hanno visto la chiusura solo del primo lotto, che ha interessato la facciata principale e la revisione della copertura. Spazi grandi e suggestivi, dove saranno esposte le imbarcazioni e i materiali archeologici. Un museo dove il contenitore è pregiato quanto il contenuto. Entro settembre partirà il secondo lotto di lavori, con una tempistica di circa un anno, più le eventuali lungaggini burocratiche. Il nuovo termine di chiusura definitiva dei lavori è adesso il 2016, a quel punto la prima nave sarà maggiorenne.

"Il percorso di realizzazione del Museo delle Navi Antiche di Pisa, dal sito agli Arsenali Medicei, si presenta come un'opera di considerevole impatto culturale, capace da solo di creare un notevole indotto per la città. Un intervento che, insieme a quello degli Arsenali Repubblicani e della Cittadella Galilaeana, traccia i contorni di un polo culturale di respiro internazionale".


 

di Elisa Bani
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