Villa di Fontallerta
Villa di Fontallerta

Firenze, 12 ottobre 2021 - Torna l’appuntamento con la grande bellezza da salvare e da salvaguardare. Sabato 16 e domenica 17 ottobre l’appuntamento è con la decima edizione delle Giornate Fai di autunno. In quest’occasione sono tanti i luoghi aperti in Italia in quella che è la più importante manifestazione dedicata al nostro patrimonio artistico e culturale. L’edizione 2021 di questo evento nazionale di partecipazione attiva e di raccolta pubblica di fondi, è dedicata ad Angelo Maramai, già direttore generale del Fai.

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"La campagna Ricordiamoci di salvare l’Italia - spiega Rosita Galanti Balestri, presidente Fai Toscana -  fa di un sogno  realtà rendendo possibili importanti progetti di restauro e valorizzazione che Fai realizza per il bene della collettività. Progetti di particolare rilevanza sono quelli dedicati alla sostenibilità e all’ambiente e che esprimono il modo di essere ambientalista del Fai, nell’impegno per diffondere la “cultura della natura. La forza del Fai sono gli iscritti, ed è attraverso l’iscrizione o  il rinnovo che sarà possibile proseguire nella missione di salvaguardia e valorizzazione dei beni preziosi della Toscana e dell’Italia intera. Grazie all’aiuto di tutti potremo riprendere l’attività di molti cantieri di restauro interrotti nella primavera 2020 e  restituire alla collettività luoghi davvero speciali capaci con la loro Bellezza di promuovere l’educazione e la sensibilizzazione alla conoscenza e al rispetto del territorio. Ecco la top ten dei luoghi da visitare in Toscana.

L'indice:

 

Arezzo e le sue acque

Il percorso “Arezzo e le sue acque: luoghi e immagini dalle origini ai giorni nostri” (prenotazioni a https://fondoambiente.it/luoghi/arezzo-e-le-sue-acque-luoghi-e-immagini-dalle-origini-ai-giorni-nostri?gfa)  porta alla scoperta della storia della città e la sua interazione con l'acqua a partire dalla Fortezza e dall'acquedotto vasariano. Partendo da Casa Ivan Bruschi, dove gli studenti dell’Istituto Fossombroni introdurranno i partecipanti all’idrografia cittadina, il percorso proseguirà alla scoperta delle principali fonti d’acqua all’interno del centro storico: dal Pozzo di Tofano reso immortale dalla novella di Boccaccio alla  Fontana di Piazza Grande, proseguendo per i sotterranei della Pieve, con le evidenze archeologiche della prima chiesa dedicata a Santa Maria, e ancora la fonte del Canale nella sua odierna ubicazione di fronte alla Pieve. Una passeggiata che continuerà, sempre guidati dagli Apprendisti Ciceroni del Liceo Petrarca, attraverso il racconto di episodi meno noti della storia della città fino alle celebri fontane della Chimera.

L’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze

La collaborazione tra il Fondo Ambiente Italiano e l'Istituto di Scienze Militari Aeronautiche offre la possibilità di visitare uno dei monumenti fiorentini normalmente poco accessibili al pubblico, dovendo garantire la tutela propria di un ente Militare.  I cancelli si aprono ancora una volta per tutti i cittadini curiosi di scoprire il polo formativo dell'Aeronautica Militare realizzato dal celebre architetto fiorentino Raffaello Fagnoni e il tour sarà condotto da “guide monumentali” in forza all’Istituto stesso. Il percorso offre un viaggio in ambienti perfettamente mantenuti nelle condizioni originali, un salto nel passato esplorando luoghi e sensazioni giunte a noi dagli anni ‘30; un cammino attraverso la Palazzina degli Studi, cosiddetta palazzina Italia, custode dell’Aula Magna, della biblioteca e di opere di celebri artisti fiorentini; la Palazzina Comando, di alta rappresentanza e cuore dell’Isma, con la sua Scala autoportante e la Sala degli Stemmi. Infine la palazzina Ufficiali con le Sale del Circolo Ufficiali affrescate dal Maestro Colacicchi ed altri Artisti del panorama culturale cittadino. (Prenotazioni a https://fondoambiente.it/luoghi/istituto-di-scienze-militari-aeronautiche-firenze-93659?gfa)

La Villa di Fontallerta

La Villa di Fontallerta, adagiata sull’estrema punta del colle di Camerata, al numero 60 di Viale Augusto Righi espartiacque fra l'agglomerato urbano di Firenze e le pendici fiesolane, viene aperta in via eccezionale per le Giornate del Fai 2021. Il percorso prevede la salita fino al poggio, l'entrata tramite loggia ornata da una terracotta invetriata della bottega Della Robbia e il passaggio nel Salone da ballo dove personaggi del calibro di Massimo d'Azeglio hanno potuto soggiornare, fantasticando sulle sorti di una futura Italia unita. Si prosegue nei due ambienti affrescati - la Stanza delle Allegorie e la Stanza dei Santi - frutto della commissione di Niccolò Gaddi, grande collezionista e uomo di fiducia presso i Medici. Il cammino termina uscendo dalla “facciata d'inverno”, aperta sul giardino dal quale si potrà ammirare una vista mozzafiato su Firenze, carezzati dal suono delle parole di Boccaccio, Pasolini, Varchi, recitate da un narratore per risalire nei secoli a voci perdute. (Prenotazioni a https://fondoambiente.it/luoghi/villa-di-fontallerta?gfa)

Il Centro Militare Veterinario di Grosseto

La visita al Centro Militare Veterinario ne ripercorre la storia e le origini, che risalgono alla costituzione a titolo sperimentale, nel 1865, del "Deposito Allevamento Cavalli" di Grosseto con il compito di assicurare il rifornimento di cavalli ai reggimenti di cavalleria del neo-costituito Esercito Italiano.L' esperimento ebbe pieno successo e nel 1870 Vittorio Emanuele II, con Regio Decreto, ne sanci la definitiva costituzione, l'ordinamento ed i compiti. Oltre agli equini, il "Deposito", ebbe in forza fino al 1953 un importante gruppo di bovini di razza maremmana. Il cambio di denominazione rispecchia l'evoluzione della missione assegnata all'Ente, nato nell'800 con il compito di allevare cavalli per soddisfare le esigenze dell'Esercito, negli anni venti del novecento ha acquisito anche la funzione di centro rifornimento muli, attività mantenuta fino alla fine degli anni ottanta del Novecento. Dagli anni settanta alla fine del secolo scorso ha assicurato la produzione ed il rifornimento di cani da guardia a tutta la Forza Armata (Iscrizioni https://fondoambiente.it/luoghi/centro-militare-veterinario?gfa) Per le Giornate del Fai sarà possibile visitare anche il Reggimento “Savoia Cavalleria” e il suo museo, che offre ai visitatori un'originale e completa sintesi della storia trisecolare di una delle unità più antiche dell'Esercito Italiano. (Prenotazioni a https://fondoambiente.it/luoghi/reggimento-savoia-cavalleria-e-il-suo-museo?gfa)

Il Teatro Goldoni di Livorno

Per le Giornate del Fai i partecipanti potranno andare alla scoperta del Teatro Goldoni e della sua storia. Il teatro si trova nel centro della città di Livorno, nella parte di espansione fuori dal Pentagono del Buontalenti che ebbe grande impulso tra la fine del 1700 e la prima metà del 1800. La progettazione viene affidata al giovane Giuseppe Cappellini, architetto livornese di cultura neoclassica, che conscio delle difficoltà realizzative del lucernario da aprirsi in mezzo alla copertura sala, modifica i suoi progetti, disegnando una copertura completamente trasparente in cristallo e sostenuta da una trama di travi in ferro. Si tratta di un episodio architettonico di grande importanza, che si colloca a pieno titolo nella storia dell'architettura del ferro e del vetro in Italia. La copertura trasparente sarà posta in opera solo dopo il 1846 a causa dei numerosi ritardi subiti dalla fabbrica del Goldoni. Durante le giornate sarà possibile accedere al Teatro e anche agli spazi tecnici e degli addetti ai lavori, solitamente chiusi al pubblico. (Prenotazioni a https://fondoambiente.it/luoghi/teatro-goldoni-piazza-goldoni?gfa)

L’antico borgo di Vico Pancellorum

Le giornate Fai consentono di visitare Vico Pancellorum, antico borgo della Val di Lima, scrigno di leggende e misteri da svelare. (Prenotazioni https://fondoambiente.it/luoghi/vico-pancellorum?gfa). A Capannori si va alla riscoperta di giardini di camelie, antiche ville, ruscelli e angoli incontaminati di natura: questo è il Borgo delle Camelie (i paesi di S. Andrea e Pieve di Compito, nel comune di Capannori), un luogo magico, incastonato tra le colline della Lucchesia, dove, da ormai 30 anni, si celebra l'affascinante fiore orientale che qui ha trovato il proprio habitat ideale e un luogo dedicato, "Il Camellietum Compitese”. Il percorso Fai prevede il ritrovo all'entrata del Camellietum, da dove inizierà la visita guidata fino a raggiungere il teatro nel Camellietum. La guida botanica riservata ai soci Fai illustrerà le particolarità delle camelie presenti nei vari terrazzamenti e alcune curiosità: ad esempio, quanti sanno infatti che la pianta del tè è una camelia? Fu proprio cercando di possedere la pianta del tè che gli europei scoprirono altre specie di camelia. La visita proseguirà quindi nelle aree dove sono state messe a dimora le Reticulate, camelie scure e profumate in miniatura, le Higo o dei Samurai, le Sinensis, dalle cui foglie si produce il tè e le Sasanqua che ci regalano una bellissima fioritura autunnale. Per chi si iscrive al Fai la visita si conclude con la degustazione del tè e un omaggio in ricordo della giornata al Camellietum. (Prenotazioni https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/sandrea-di-compito-40793). E poi c’è la visita al complesso cimiteriale di Lucca si articola  in tre fasi: il banco Fai all'ingresso i volontari che accompagneranno i visitatori e i narratori che porteranno per tutto il percorso i partecipanti alla visita. La visita con spiegazione della bellissima  Cappella Neoclassica per Maria Domenica Paglicci Orsetti, dama di compagnia della Duchessa Maria Luisa di Borbone, e descrizione dello spazio interno. Cenni sulle opere del Nottolini a Lucca. Percorso all'interno del cimitero monumentale con la spiegazione delle opere più significative e stilisticamente preziose, opere scultoree. Visita alla cappella Benemerentibus dove sono sepolti i personaggi illustri lucchesi tra i quali Alfredo Catalani insigne musicista. L'ordine degli Architetti di Lucca riconoscerà crediti formativi ai professionisti che dimostreranno di aver effettuato la visita. (Prenotazioni https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/cappella-orsetti-cimitero-monumentale-lucca-40794).

Henraux Spa a Seravezza

A Seravezza si può fare visita a Henraux Spa è una delle più grandi aziende leader nel settore lapideo a livello internazionale che progetta su diversi fronti: dall'architettura, al design con il brand Luce di Carrara, all'arte, tre ambiti nei quali il marmo gioca un ruolo fondamentale. L'azienda si trova nella zona di Querceta, nel comune di Seravezza, in uno stabilimento che si snoda su oltre 48.000mq e ospita i reparti dedicati alla segagione, lucidatura, resinatura. L'apertura dell'azienda durante le Giornate Fai consente, in via eccezionale, di visitare alcuni reparti dello stabilimento dedicati alla lavorazione ed allo stoccaggio del marmo, dall'arrivo nella sede alla sua lavorazione meccanica e manuale, parte indispensabile per la finitura finale del pregiato materiale oltre agli studi di alcuni artisti siti all'interno dell'azienda. Si potrà, inoltre, accedere al nuovissimo showroom realizzato nel 2018 in collaborazione con lo studio Archea di Firenze: uno spazio unico nel suo genere, che ospita anche la sede della Fondazione Henraux con la sua collezione d'arte che raccoglie opere di artisti italiani e internazionali dedicate al marmo (Prenotazioni a https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/fondazione-henraux-40265)

Le tre chiese romaniche di Vicopisano

Le giornate Fai conducono i partecipanti su un percorso che collega idealmente tre chiese romaniche di Vicopisano: la Pieve, la chiesa di San Jacopo in Lupeta e Sant'Andrea in Nocciola. La cittadina si trova a circa 20 km da Pisa e il suo borgo medievale è arroccato su una collina dalla quale svetta la famosa la Rocca modificata da Filippo Brunelleschi. Le tre chiese del percorso sono fuori dal borgo e sono incastonate nella tranquillità del verde dei Monti Pisani. (Prenotazioni su https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/pieve-di-santa-maria-assunta-40066-40066)

Castello di Cireglio e il parco letterario dedicato a Policarpo Petrocchi

La visita sarà un cammino all'interno del paese di Castello di Cireglio, sede del nuovo parco letterario dedicato a Policarpo Petrocchi, inaugurato recentemente. Attraverso la visita del borgo e delle strutture significative, sarà possibile conoscere l'origine storica del paese e il profondo legame che il famoso letterato ottocentesco, Policarpo Petrocchi, ebbe con il suo luogo natìo, che ci descrive di persona nel postumo romanzo “il mio paese”.  Il percorso si strutturerà ad anello, dal monumento di Petrocchi posto all'ingresso del borgo, salendo fino alla piazza di Capivilla e poi scendendo fino al cosiddetto cassero, toccando i luoghi rappresentativi della storia e del legame fra Castello di Cireglio e il letterato. Sabato 16 sarà la giornata riservata agli iscritti, in tre turni di visita a cura di esperti e fondatori del parco letterario alle ore 14.30, 15.30 e 16.30. Domenica 17 la giornata è aperta a tutti su prenotazione dalle 10 alle 17, con ultima partenza alle ore 16.00, turni di visita ogni mezz'ora.Prenotazioni https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/castello-di-cireglio-40155-40155). Uno dei luoghi scelti dal Gruppo Fai Pistoia per le Giornate di Autunno è la chiesa di San Leone, simbolo dell’impegno del Gruppo verso Pistoia dalla sua prima apertura nel 2014, ma proposta in chiave diversa rispetto alle precedenti occasioni. La chiesa è sede della mostra “L'altare argenteo di San Iacopo a Pistoia”, una mostra immersiva con le immagini in grande formato di Nicolò Begliomini. L’esposizione dal 1 ottobre è arrivata a Pistoia dopo essere stata allestita a Santiago di Compostela in Spagna, consolidando tramite l’arte il legame tra le città capitali del culto dell'apostolo Giacomo di Zebedeo in occasione dell’anno Santo Iacobeo in corso nella Piccola Compostela, ovvero Pistoia. (Prenotazioni https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/chiesa-di-san-leone-pistoia-40759)

Il Palazzo Comunale di Prato

Le Giornate Fai portano i partecipanti a visitare il Palazzo Comunale di Prato, che si trova dal XIII secolo nel fulcro del centro storico della città, occupando due lati di Piazza del Comune e costeggiando il corso Mazzoni che conduce a Piazza del Duomo. L'attuale aspetto del Palazzo Comunale è il risultato dell'accorpamento di molti edifici. (Prenotazioni https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/il-palazzo-del-comune-40926-40926).Le giornate Fai portano a visitare la Rocca di Vernio, in provincia di Prato, è raggiungibile da una comoda strada che si stacca dall'abitato di Sasseta. La visita  inizierà  con la descrizione  del giardino e degli esterni per poi proseguire  all’interno  nel salone della caccia. I partecipanti potranno visitare il piano superiore con il salone del melodramma per poi riscendere nella biblioteca e da li entrare nella cappellina di Sant'Agata. Possibilità  di navetta  dalla strada principale. (Prenotazioni a https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/la-rocca-di-vernio-40789).