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Arezzo, 3 ottobre 2018 - Ricchissima la programmazione di giovedì 4 ottobre per la terza edizione del Festival dello Spettatore,  focus sulla figura e sull’arte dello spettatore in cui si alternano occasioni di approfondimento e di formazione per pubblico e operatori, confronti tra artisti e spettatori e spettacoli di drammaturgia contemporanea. Un' occasione per concentrare l’attenzione su un elemento strategico per la vita dello spettacolo dal vivo e della società stessa: il pubblico.

Il programma del festival, unico nel suo genere, propone un cartellone composto non solo da spettacoli ma soprattutto da una significativa quantità di eventi collaterali come incontri, convegni e altre attività che pongono l'attenzione ai percorsi di avvicinamento e coinvolgimento dei cittadini di tutte le età nella produzione culturale.

 

Si inizia la giornata con un doppio appuntamento.

E' dedicato ai bambini della scuola primaria (ore 10,30, Teatro Pietro Aretino) lo spettacolo vincitore del bando In – Box Verde  “Mai grande, un papà sopra le righe”  della Compagnia Arione De Falco. Uno spettacolo originalissimo, in cui i bambini fanno esperienza in chiave comica, ironica e divertente dei fallimenti e delle difficoltà dei loro genitori, tifando per loro e provando a mettersi nei loro panni “Nelle fiabe più conosciute il padre detta regole e punizioni, oppure si risposa e lascia la figlia in balia di una matrigna crudele senza difenderla mai. E' per questo che il personaggio che incarna la tematica chiave del nostro lavoro è invece maschile, perché i tempi sono cambiati e i contesti famigliari sono oggi complessi e variegati. Partire da un papà significa semplicemente percorrere una strada più attuale e, forse, assumere un punto di vista più originale per arrivare comunque alla tematica chiave di questo lavoro: nessun genitore è perfetto, sia esso padre o madre.”

Si terrà dalle ore 10.00 alle ore 17.00, presso il Campus Universitario di Arezzo, la giornata di studi dal titolo La cultura è democratica? I progetti di formazione e coinvolgimento del pubblico, le attività di inclusione e integrazione sociale, la diffusione scientifica, che impatto hanno per la creazione di comunità culturali eterogenee? Proveranno a rispondere a questa domanda Ilda Curti, presidente dell'associazione Iur, Alessandro Bollo, direttore del Polo del '900,Cleophas Dioma, presidente dell’associazione Le Réseau, RomAfrica Film Festival a Roma, coordinatore del Gruppo “Migrazione e Sviluppo” del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo (Ministero degli Affari Esteri – Italia), Federico Borreani, Bam Strategie Culturali, Andrea Paolucci, regista del Teatro dell’Argine
, 
Chiara Bersani, artista e performer
, Oliviero Ponte Di Pino, critico e docente, associazione Ateatro, Tommaso Perrulli e Luisa Bosi, Unicoop Firenze / Murmuris, progetto "Casa Teatro", Barbara Tosti, Fondazione Cr Firenze, Bianco Valente, artisti e curatori
, Renzo Francabandera, critico e docente, Simone Zacchini, docente Università di Siena, progetto Filosofia in carcere
 e Laura Caruso, Spettatori Erranti, Festival dello Spettatore.

Nel pomeriggio saranno presentate alcune esperienze significative di progetti dedicati alla figura dello spettatore, da parte di Angelo Carchidi, Festa Corale di Preci, progetto Faro di Rosarno, Giovanni Firpo, Officine Montecristo, Arezzo Crowd Festival, Ilaria Violin, Comitato per Saione, Arezzo, Festival Dei Ragazzi, Polo Del ‘900 Torino, Enzo Porzio, Cooperativa La Paranza, Catacombe di San Gennaro, Napoli.

L'appuntamento con il festival si sposta a Sansepolcro il pullman dello Spettatore Errante (partenza ore 18,30), per la visita e l'aperitivo alla CasermArcheologica alla quale seguirà, (ore 21, 15 Teatro alla Misericordia) la prova aperta al termine della residenza artistica dello spettacolo di  Chiara Bersani, Gentle Unicorn. Progetto sostenuto da Kilowatt Festival nell'ambito del  Bando Siae Sillumina 2018 Gentle Unicorn cerca di far luce sul mito dell’unicorno, le cui radici si perdono nella notte dei tempi. Cosa succede se nell’immaginario collettivo appare una figura leggendaria eppure orfana di un mito che ne motivi e descriva l’esistenza? Nasce un simbolo, fragile, sradicato, perfetta vittima sacrificale per chiunque desideri riempirlo di significati, a partire dall’iconografia pagana fino a diventare un’icona pop contemporanea. L’Unicorno, creatura senza patria e senza storia, è stato usato e abusato dall’essere umano, privato del diritto di parola.. Chiara Bersani, artista attiva negli ambiti delle arti visive e performative, è tra i 7 artisti sostenuti per il 2018 dal progetto ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza D’autore coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino. Il suo percorso formativo si svolge prevalentemente nel campo della ricerca teatrale con contaminazioni dalla danza contemporanea e dalla Performing Art. In qualità di attrice / performer ha collaborato con importanti realtà della scena contemporanea europea tra cui Lenz Rifrazioni (IT), Alessandro Sciarroni / Corpoceleste_C.C.00 (IT), La Tristura (E), Rodrigo Garcia (E), Jérôme Bel (FR), Babilonia Teatri (IT).