Sandro Chia
Sandro Chia

Arezzo 7 novembre 2019 - A spasso per mostre questo fine settimana con tante inaugurazioni.

A CHI SA ATTENDERE

Mostra dedicata “A chi sa attendere” quella di Giuliano Trombini nel Palazzo di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo dal 10 novembre (inaugurazione alle 16,30) all’8 dicembre a cura di Marco Botti e che qui sarà visitabile tutti i giorni dalle 10,30 alle 18. Trombini, pittore ferrarese, è un grande maestro della pop art italiana da oltre quarant’anni. Nelle sue opere un’alchimia armoniosa di colore, materia e luce con citazioni di personaggi e oggetti iconici di un passato più o meno recente, che spesso coincide con la giovinezza dell’autore. La mostra in Fraternita affronta anche una delle tematiche simbolo di Trombini, il paradosso della solitudine dell’uomo contemporaneo in un’epoca di iperconnessione. I protagonisti sono spesso i giovani, catturati con fotogrammi pittorici lungo le vie delle città, nelle periferie, seduti al tavolino di un caffè o di un ristorante in attesa di qualcosa o qualcuno che forse arriverà o forse no. È questa la condizione umana contemporanea, espressa mediante una poetica dolce e nostalgica, in cui emergono il senso dell’isolamento e dell’incomunicabilità dei nostri giorni. Il linguaggio moderno fa parte del dna dell’artista che ha realizzato anche murales, illustrato copertine di libri, romanzi e fanzine, ricevendo riconoscimenti e premi. Dalla metà degli anni Settanta si indirizza alla pittura come attività esclusiva. Dopo un’intensa ricerca tra surrealismo, simbolismo e pop art, negli anni Ottanta raggiunge un linguaggio distintivo, spontaneo e immediato, che lo consacra definitivamente nel panorama nazionale. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private.

VENTURINO E UNGARETTI

Venerdì al museo Venturino Venturi a Loro Ciuffenna per la rassegna “Viviamo il museo. Letteratura e musica”. Venerdì 8 novembre alle 17 Lucia Fiascho terrà una conversazione su “Venturino Venturi e Giuseppe Ungaretti, la storia di un incontro”. Letture di brani a cura di Cantiere Artaud.

COLLETTIVA ALLA VILLICANA

“E la storia continua”. Aperta nella galleria d’arte contemporanea Villicana di via Cavour 85 ad Arezzo la mostra con opere di venti artisti che raccontano Arezzo e la Toscana. Espongono fino al 14 novembre Daniele Alfani, Vladimiro Andidero, Gianni Bigoni, Dina Cangi, Giustino Caposciutti, Giuliana Casi, Giuseppe Ciccia, Florin Gabriel Cinpoesu, Stefano D’Amico, Carlo Fontana, Francesca Gaisina, Enzo Gambelli, Giacobbe Giusti, Sabrina Livi, Carmelo Lombardo, Vittoria Marziari, Roberto Meschini, Giancarlo Montuschi, Dario Polvani e Joy Stafford. Mostra aperta dal martedì al sabato dalle 16 alle 20.

VIAGGIO IN ITALIA CON SANDRO CHIA

“Viaggio in Italia” con le opere di Sandro Chia nella mostra che sarà inaugurata sabato 9 novembre alle 12 nella galleria Alessandro Bagnai di Foiano anche qui resterà aperta fino al 30 gennaio. Una mostra personale curata da Vittoria Coen. “Viaggio in Italia non è solo il titolo di una mostra di lavori su carta, ma è anche la descrizione di un procedimento, un percorso che porta al disegno, all’acquerello, alla tempera. Il viaggio in Italia è l’unico viaggio che valga la pena” spiega l’artista. Ottanta opere di piccole, medie e grandi dimensioni realizzate con tecnica mista su carta introducono alle stazioni, ai luoghi reali e immaginari che l’artista mette in scena, ispirato, come sempre, da mille suggestioni e mille riflessioni sull’arte, sulla vita, sulla natura. Sandro Chia ha lavorato e lavora con tecniche e materiali diversi, e la sua fantasia imprevedibile continua a sorprendere, nel suo popolato mondo di figure, allegorie e simboli che vive di rinnovata autenticità e freschezza, non senza una certa ironia e autoironia che contraddistinguono da sempre la sua poetica. Chia ha vissuto e vive molte vite, tra Europa e Stati Uniti, è presente in collezioni internazionali, ha esposto nei più importanti musei del mondo, ed è stato un protagonista della rivincita che la pittura si è presa dopo l’esperienza estenuata del concettuale storico alla fine degli anni Settanta. Nella pittura di Sandro Chia c’è il grande piacere di lavorare con colori accesi e segni sicuri, figli di una grande esperienza ma, nello stesso momento, di una grande curiosità che sembra non esaurirsi mai. A corredo della mostra un catalogo delle opere esposte con testo introduttivo di Vittoria Coen.

SCENE DALLA GUERRA

Rimarrà aperta per tutto il mese di novembre la mostra “Scene dalla guerra” allestita nel Sacrario di Palazzo San Michele inaugurata in occasione delle celebrazioni del 4 novembre, anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale e la festa dell’Unità Nazionale. Tre le scene rappresentate nella mostra allestita da Wanda Bernardini e Alberto Perucchio, la mensa in trincea, un posto di prima medicazione, sempre in trincea, e un posto comando per le telecomunicazioni e osservatorio. “Con gli oltre cinquanta pezzi abbiamo voluto rappresentare scene dalla guerra ricreando tre momenti di vita quotidiana come, per esempio, inserendo, nel posto comando per le telecomunicazioni, anche un piccione viaggiatore” afferma Perucchio. “Questa mostra vuole analizzare un doppio aspetto della Memoria, quello visivo che si rinnova con gli oggetti e quello del sentimento per i tanti giovani che hanno perso la vita per amore della Patria” conclude l’assessore alla Cultura, Massimiliano Lachi.

MOSTRA SUL FILOSOFO ARETINO UGO SPIRITO

 “La vita come ricerca, la vita come arte, la vita come amore. L’opera e il pensiero di Ugo Spirito nel quarantennale della morte” è la mostra che sarà inaugurata sabato 9 novembre alle 17,30 alla Casa dell’energia di via Leone Leoni ad Arezzo organizzata dal Comune di Arezzo, città natale del filosofo, in collaborazione con Fondazione Ugo Spirito e Renzo De Felice (del grande storico reatino ricorrono i 90 anni dalla nascita), Fondazione Guido D’Arezzo e Casa dell’energia - Urban center”. In mostra fotografie inedite che rappresentano la vita pubblica e privata di Ugo Spirito in un periodo che intercorre tra il 1910 e il 1970. Una carrellata di immagini che, attraverso la vita del filosofo, costituiscono un importante documento della storia culturale italiana. Di particolare interesse le testimonianze della sua attività per l’Enciclopedia Italiana e nel mondo accademico e dei suoi viaggi in Unione Sovietica e in Cina. Aperta fino al al 23 novembre, dal lunedì al sabato, in orario 14,30 - 19,30. E l’ultimo giorno della mostra sabato 23 novembre si terrà un convegno sull’opera di Ugo Spirito con le relazioni di Hervé Antonio Cavallera, Rodolfo Sideri, Danilo Breschi, Giuseppe Parlato, Alessandra Cavaterra e sarà presentato l’inedito di Ugo Spirito, curato da Gianni Scipione Rossi con la postfazione di H.A. Cavallera “Filosofia della grande civilizzazione. La “rivoluzione bianca”. Ugo Spirito, nato ad Arezzo nel 1896, morto a Roma nel 1979, è stato uno dei massimi filosofi italiani del Novecento. Tra le sue opere: La vita come ricerca. Scienza e filosofia. La vita come arte. Il problematicismo. La vita come amore. Critica della democrazia. Il comunismo. Dall’attualismo al problematicismo. Ho trovato Dio. Guerra rivoluzionaria.

COLLETTIVA A PALAZZO CHIANINI CIVICO 15

 "Camere civico 15" in via Cesalpino  è anche galleria d’arte con opere di artisti che esporranno l'8 e 9 novembre. Infatti  qui sarà ospitta d’ora in poi l'associazione cultirale L'Artefice che questo mese presenta la collettiva d’arte “Immaginario [...l’edificio del sogno...], con sedici artisti del territorio. Aperti fino alle 19 con orario continuato.