Paco e Calcutta
Paco e Calcutta

Arezzo 27 giugno 2020 - Quattro concerti all’Anfiteatro al posto del Mengo Festival. Questa la proposta di Paco Mengozzi e del suo staff che attende il via libera dal Comune e dalla Fondazione Guido d’Arezzo. I contatti con gli artisti sono in corso ma in attesa di conferma. Il calendario prevede un concerto a ingresso gratuito, un concerto con un big e altre due serate a biglietto a prezzo contenuto per dare un forte segnale di ripresa  a tutti quei professionisti che con la musica ci vivono e ci lavorano.  Il parterre di big tra cui scegliere va da Daniele Silvestri a Max Gazzè per la serata big, per gli altri tre eventici sono in ballo artisti del cantautorato italiano come Vinicio Capossela, Samuel dei Subsonica in formazione acustica, Paolo Benvegnù, Angelini, Rodrigo D’Erasmo violinista degli Afterhours.

“E’ un’alternativa al Mengo e abbiamo chiesto al Comune, alla Fondazione Guido d’Arezzo e alla Fondazione Intour di convertire gli investimenti che erano già stati deliberati per il festival per questi concerti all’Anfiteatro. Lunedì se passerà la delibera avremo la risposta - fa sapere Paco Mengozzi - e abbiamo già studiato la disposizione dell’intero spazio che ci consentirebbe di mettere ottocento persone a sedere e una programmazione che però non potrà essere il rock. Quattro concerti di cui uno a ingresso gratuito e gli altri con biglietto, in modo che tutto il pubblico possa essere tracciabile per il Covid, ma a prezzi decisamente contenuti. I nomi degli artisti non sono ancora ufficiali, anzi, sono ancora tutti in trattativa. Dipende se il Comune conferma il progetto, il finanziamento e la capienza”.

E per i quindici anni di Mengo oggi Paco Mengozzi alle 15 sarà intervistato in diretta su Arezzo Crowd Tv, il portale televisivo ideato da Officine Montecristo e Crowd Festival.  “Proprio ieri ho ricercato in archivio per ricostruire la storia del Mengo con la prima edizione nel 2000 a Tortaia davanti al chiosco di mio padre, una pedana e un pomeriggio di musica a fine giugno con un po’ di amici - ricorda Paco - poi siano andati tutti a studiare fuori città tanto che la seconda edizione l’abbiamo fatta nel 2006. E da lì sempre più in grande con artisti che sono cresciuti con noi e come noi: Calibro 35, The Brain Washing Machine, Benvegnù, Salmo, Levante, Calcutta, Motel Connection, Zen Circus, Fast Animals, poi nel 2018 il grande salto al Prato con Cosmo, i Coma Cose, Willie Peyote, Gemitaiz, Motta e tanti altri. Una scommessa iniziata bene”, ma è solo tutto rimandato  al 2021.