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Arezzo, 12 novembre 2020 - La 38a edizione del festival ValdarnoCinema ha luogo nell’anno in cui il mondo è stato investito da una pandemia di tale gravità ed estensione da sospendere il quotidiano in una drammatica incertezza. La volontà del comune di San Giovanni Valdarno e degli organizzatori del festival è stata fin da subito determinata a non rinunciare anche quest’anno ad una manifestazione che ha una lunga storia e una sua identità specifica.

ValdarnoCinema 2020 si tiene in un periodo in cui le sale cinematografiche sono chiuse, come misura preventiva per contrastare la pandemia: proprio per questo, il comitato organizzatore del festival ha deciso che le proiezioni su streaming dei film in concorso siano gratuite, così che tutti  possano usufruirne in un momento così difficile per il cinema.

Guardando i film di questa 38a edizione, il primo dato che colpisce è l’attenzione di tanti autori ai fenomeni sociali e alle problematiche individuali e collettive, un’attenzione che si traduce in esiti narrativi interessanti e variegati e che sembra esprimere la volontà di contrapporsi, o comunque di non lasciarsi omologare, al conformismo audiovisivo di una televisione ormai divenuta inguardabile da tanto, troppo tempo. La marginalità sociale, culturale e quella anagrafica (le problematiche della terza età) sono al centro di alcune delle opere più significative ma è anche da sottolineare la diversità dei registri narrativi adottati dagli autori: oltre al genere intimistico e al documentaristico – i più ricorrenti, per ovvie ragioni di budget produttivi – troviamo infatti il grottesco, il satirico, la rievocazione storica, l’adattamento letterario e teatrale e addirittura il western.

"Abbiamo voluto collocare questa edizione del festival sotto il segno di un grande autore del cinema italiano come Paolo Benvenuti, Premio Marzocco 2020, - dice Roberto Chiesi, Direttore artistico -i cui film si sono sempre ispirati ad un rigore e ad un’intransigenza esemplari nell’interrogare le dinamiche più complesse e oscure degli eventi del passato e derivarne la materia per una dialettica vertiginosa fra cinema e storia.

 

 

 

Ecco le opere ammesse in concorso

All Eyes on the Amazon (Olanda/2019, 41') di Andrea Marinelli

The Pavilion (Italia/2019, 91') di Gianluca Salluzzo

At the Cutting Edge (Italia/2019,15') di Filippo Tolentino

Il vegetariano (Italia/2019, 109') di Roberto San Pietro

Milady (Italia/2019, 18') di Giulia Tivelli e Flavia Scardini

Qualcosa rimane (Italia/2019, 67') di Francesco D'Ascenzo

Supereroi senza superpoteri (Italia/2019, 12') di Beatrice Baldacci

The Divine Way – La via divina (Germania/2018, 15') di Ilaria Di Carlo

Voglio vivere senza vedermi (Italia/2019, 72') di Bruno Bigoni e Francesca Lolli

Song Sparrow (Iran/2019, 12') di Ferzaneh Omidvarnia

Butterflies in Berlin – Diario di un'anima divisa in due (Italia/2019, 30') di Monica Manganelli

Oro & piombo (Italia/2019, 94') di Emiliano Ferrera

Mr. H. (Italia/2019, 11') di Giulio Neglia

L'alleato (Italia/2019, 16') di Elio Di Pace

Oltre il fiume (Italia/2019, 15') di Luca Zambolin

La fiamma (Italia/2019, 20') di Giacomo Talamini

Lindiota (Italia/2019, 21') di Chiara Livo Arrigo

Fratelli come prima (Svizzera/2019, 11') di Vanja Viktor Kabir Tognola

Biagio, una storia vera (Italia/2019, 17') di Matteo Tiberia

Stiamo tutti male (Italia/2019, 18') di Leo Canali

Cento metri quadri (Italia/2019, 13') di Giulia di Battista

L'occasione di Rita (Italia/2019, 15') di Francesco Barozzi

Partir de cero (Spagna/2019, 14') di Andres Camara

Amateur (Italia/2019, 15') di Simone Bozzelli

Il nostro tempo (Italia/2019, 17') di Veronica Spedicati

Una cosa mia (Italia/2019, 10') di Giovanni Dota

Luce & me (Italia/2019, 20') di Isabella Salvetti

Destino (Italia/2019, 19') di Bonifacio Angius

L'attesa (Italia/2019, 23') di Angela Bevilacqua

Guy proposes to his girlfriend on a mountain (Austria/2019, 13') di Bernhard Wenger

Iddhu (Italia/2019, 12') di Luigi Pironaci

Stardust (Italia/2020, 15') di Antonio Andrisani

Exam (Iran/2019, 15') di Sonia K. Hadad

Fortezza (Italia/2019, 72') di Ludovica Andò e Emiliano Aiello

Il fagotto (Italia/2019, 15') di Giulia Giapponesi

Delitto naturale (Italia/2019, 15') di Valentina Bertuzzi