Franco Onali
Franco Onali

Arezzo 12 settembre 2019 - “Una mostra di Franco Onali non è solo esporre le sue opere, ma un modo per riavvicinarsi al maggior artista vivente che Arezzo può vantare e per riavvicinare Onali alla sua città, da troppo tempo lontana dal suo cuore”. Danilo Sensi lo conosce bene Onali, schivo quanto basta ma pronto a raccontarti la tua vita tra una sigaretta e un bicchiere di vino. Una vita lunghissima di un artista che ha attraversato e superato il Novecento, che ama cambiare stile per non annoiarsi, che ama la vita, ama le donne, e che continua ad amare il suo lavoro, spesso lontano dai riflettori e di sicuro lontano dalla vita mondana. Amato in Italia, amatissimo all’estero, ha sparso le sue opere in tutto il mondo e la mostra che si terrà al Circolo Artistico dal 14 settembre (inaugurazione alle 19) al 6 ottobre e che vede lavorare insieme il critico d’arte Danilo Sensi e la compagna di Onali, Anna Roncoroni, oltre che essere un omaggio e una retrospettiva vuole dare l’opportunità al maestro di rintracciare i suoi lavori per creare una unica, definitiva ed esaustiva antologia. Già pronto il ricco catalogo curato da Mariano Apa ma molte opere in casa di privati, enti e istituzioni mancano ancora all’appello.   Onali abita fra Roma e Sansepolcro, ma Arezzo è il luogo della giovinezza, delle prime opere, della prima ispirazione.

“Franco Onali Arezzo 2019” raccoglie il meglio di sessanta anni di attività dell'artista, dai primi importanti lavori di fine anni Cinquanta alle ultime opere ancora fresche di stesura, dall'attività di grafico e designer ai gioielli realizzati per note aziende aretine.  “Con le immagini Onali ricrea continuamente la sua storia – scrive la co-curatrice e moglie Anna Roncoroni, – ed è continuo nell'affrontare per centomila volte lo stesso problema, variando l'approccio. È agile nel passare da un tema a un altro e non si preoccupa se un quadro sembra apparentemente non finito. La continua ricerca dà potenza alla sua arte e i suoi quadri-fotogrammi, con i colori dai rapporti tonali, scaturiscono dalle sue idee-pensieri. L’artista sa essere affascinante o scostante a seconda dell'umore, ma resta inflessibilmente fedele a una unica passione: la libertà”.  Nonostante l'avanzare degli anni, la vitalità di Onali continua a esprimersi in tutte le forme. E l’intenzione è di continuare la sua opera anche attraverso una Fondazione e, magari, aprire un sede per una mostra permanente del lavoro dell’artista. “La grande mostra – spiega Sensi – intende essere il preludio di una attività molto più importante che, per volere dell'artista e della moglie, veda la creazione di una Fondazione per la catalogazione del suo lavoro e la realizzazione di un archivio generale, storicizzare finalmente uno dei più importanti esponenti del secondo Novecento italiano”.