paladino
paladino

Arezzo, 14 agosto 2019 - Da a Leonardo da Vinci a Piero, è un'estate dedicata alle grandi mostre da scoprire tra Arezzo e provincia quella in corso. Si potrà passeggiare in compagnia di oltre 50 le opere esposte in un percorso che tocca sei diverse sedi espositive ad Arezzo grazie a “La regola di Piero”, l’omaggio di Mimmo Paladino a Piero della Francesca. Uno dei più importanti artisti contemporanei incontra uno dei suoi Maestri: è questo il senso de “La regola di Piero” la personale che sarà aperta fino al 31 gennaio 2020. L’arte di Paladino fonda le sue radici nella grande tradizione figurativa e filosofica italiana. Una passione che lo ha portato a riscoprire le culture più diverse, alla ricerca di un confronto con gli archetipi, le matrici iconiche, le tradizioni fondanti che, dalle civiltà pre-romane al Rinascimento, hanno costellato il pensiero mediterraneo. L’esposizione è curata da Luigi Maria Di Corato, e approfondisce il rapporto tra Paladino e una delle figure del passato che più hanno contato nella sua formazione. Una relazione riassunta dal titolo della mostra, che conferma quanto il pittore e matematico di Sansepolcro sia stato determinante come fonte di ispirazione non solo a livello estetico, ma anche metodologico e teorico. Oltre 50 le opere in un percorso itinerante per 6 diverse sedi. I due nuclei centrali della mostra - che vede protagonista proprio la pittura e che presenta opere tridimensionali nella loro naturale vocazione pittorica - la Galleria comunale d’Arte Contemporanea, e la Fortezza Medicea. Nella Galleria una selezione di 34 dipinti tra cui opere celebri come “Suonno. Da Piero della Francesca” del 1983 e ben due opere della serie “Il principio della prospettiva” del 1999, o il “polittico” inedito di diciotto elementi dal titolo “Santi”, realizzato dal 2016 al 2018, e che rappresenta una sorta di summa del pensiero di Paladino; sei sculture del nucleo dal titolo “Architettura” realizzate in materiali vari dal 2000 al 2002 e, tra le istallazioni, la recentissima “Senza titolo” del 2018, composta da bronzo, acqua e un magnifico video che ripercorre l’impegno di Paladino in ambito cinematografico. In piazza San Francesco campeggerà un grande “obelisco” votivo. Per la Fortezza sono state selezionate opere monumentali. Il percorso comincia con “Senza titolo” un carro di bronzo del 1988 che trasporta venti teste. Tra le altre sculture-pittoriche monumentali nove elementi di “Vento d’acqua” e i giganteschi “Specchi ustori”. Completano il percorso altre tre tappe. L’istallazione dal titolo “Dormienti” a Sant’Ignazio. La grande croce in foglia d’oro “Senza titolo” a San Domenico.

L’istallazione di Porta Stufi. Leonardo Da Vinci: Visions è la mostra aperta al Museo Civico di Sansepolcro fino al 24 febbraio 2020. Il risultato di un ampio percorso progettuale ideato dal Museo Galileo di Firenze diretto da Paolo Galluzzi che rappresenta la sintesi di tre mostre: Gli ingegneri del Rinascimento (1995), L’automobile di Leonardo (2004) e La mente di Leonardo (2006), allestite in prestigiose sedi in Italia e nel mondo. La mostra, omaggio al grande genio in occasione del cinquecentesimo anniversario della sua morte, invita i visitatori a esplorare alcuni ambiziosi progetti di Leonardo, che illustrano la sua attitudine a cimentarsi con temi complessi. Il volo, il conferire movimento a oggetti inanimati, il progetto della più grande statua equestre mai realizzata: sogni che fanno parte della storia dell’umanità da tempi remoti e prendono forma nei suoi disegni e nelle macchine da lui ideate. La mostra è un contributo alla conoscenza della genialità e della tenacia con cui Leonardo affrontava le più audaci sfide tecnologiche e artistiche.