Circolo dei lettori
Circolo dei lettori

Arezzo 24 novembre 2018 - Il più piccolo è Aurelio, faceva la quinta elementare quando ha scoperto il Circolo dei lettori di Arezzo. Ha aspettato pazientemente di crescere e ora è ufficialmente uno dei quindici membri. Si ritrovano alla libreria per ragazzi La Casa sull’albero, discutono sui libri che hanno letto, incontrano gli autori, li intervistano e da due anni sono ospiti del festival di Rimini “Mare di libri”. Hanno dai 13 ai 17 anni, provano anche a coinvolgere amici o compagni di classe, invitandoli a leggere. Nessuna presunzione, per carità, perché candidamente ammettono: “ci tollerano”. Ragazzi controcorrente con tanta voglia di condividere i propri pensieri.

Elena e Anna Giacomin e Barbara Gigli nel 2013 hanno aperto questa libreria facendola diventare un luogo di incontro e una fucina di eventi culturali per bambini e adolescenti. “Il Circolo dei lettori è nato nel 2015 dopo alcune esperienze fatte nelle scuole con la complicità degli insegnanti - spiega Elena - praticamente questi ragazzi li abbiamo visti crescere. Ci incontriamo una volta al mese, parliamo con gli autori, ma andiamo anche a teatro, ai festival, al cinema”. L’ultima apparizione pubblica del gruppo dei piccoli lettori è stata al teatro Virginian quando hanno intervistato la scrittrice Simonetta Agnello Hornby. “Ho conosciuto il Circolo attraverso un mio amico ma ero troppo piccolo - ricorda Aurelio Marziali, 13 anni ‘finiti’ - appena entrato ho potuto conoscere anche gli altri ragazzi, tutti con la mia stessa passione per i libri. Ci incontriamo, parliamo di quelli che ci sono piaciuti, li consigliamo. Lo faccio anche con i miei amici, cerco di capire che gusti hanno. Il primo libro che ho letto? Harry Potter, a 8 anni. Perché leggo? Rubo una citazione: chi legge non avrà vissuto una vita sola ma infinite”. Ora è alle prese con “L’ultima alba di guerra” di Paul Dowswell e “Insurgent” di Veronica Roth. “A scuola avevo una professoressa che ci spingeva a leggere”. Ha iniziato così Emanuela Valentini, 15 anni, secondo anno al liceo classico, anche lei nel Circolo dei lettori. Il suo primo libro “Ronja” di Astrid Lindgren: “Mi piaceva il rapporto tra lei e il bosco - spiega - al Circolo posso incontrare gli autori. Ho intervistato Guido Sgardoli a Rimini e Luigi Garlando quando ha scritto il libro sulla vita di Giovanni Falcone. Mi piacciono le storie in cui posso riconoscermi nei personaggi, alcuni li rileggo più volte”. Sul comodino “La ragazza del treno” di Paula Hawkins.

Ma se piccoli lettori crescono, ci sono anche quelli già cresciuti. Età diversa, stessa passione, un altro Circolo di lettura. Sono nati con il “word stage” di Arezzo Wave, poi si sono affiliati al Karemaski, di cui hanno mantenuto il nome, poi allo Spazio Seme, poi al caffè La Clandestina. Gli iscritti hanno superato la soglia cento anche se i partecipanti sono di meno, a rotazione nonni superano le venti persone a sera. Non hanno ancora una sede fissa e avrebbero bisogno di qualche aiuto economico per potersi pagare una sala anche se per ora la partecipazione è gratuita e non è richiesta una quota di iscrizione. Per ora il nuovo punto di ritrovo è il Circolo Artistico di Corso Italia, quando le sale sono disponibili, sennò il Circolo Aurora. Una sera al mese, un libro da discutere intorno a un tavolo, spunti e riflessioni in incontri aperti a tutti e un sito facebook.

I coordinatori sono Roberto Gennari ed Eleonora Corsi. “Siamo semplici appassionati, senza distinzioni sociali o culturali - spiega Gennari - siamo persone a cui piace leggere parliamo di libri ma anche di teatro, cinema, fotografia, socializziamo. Nessuno dà compiti, nessuno fa il professore. Cho fosse incuriosito dalla nostra attività non si deve spaventare o pensare di non essere all’altezza. Ogni componente consiglia un libro, lo mettiamo ai voti per decidere di cosa parlare al prossimo incontro. Si può anche venire solo per curiosità e magari scoprire autori e letture che non avremmo preso in considerazione”. Prossimo appuntamento il 26 novembre alle 19 al Circolo Aurora di Piazza S.Agostino per parlare di "La zia Julia e lo scribacchino" di Mario Vargas Llosa, vincitore del Nobel per la letteratura 2010. Il titolo che dopo una democratica consultazione è stato messo ai voti e scelto come titolo del mese. Un altro libro da aggiungere allo scaffale virtuale dei settanta libri letti e discussi finora. Così, per fare due chiacchiere un sera d’inverno, pardon, di autunno.