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Arezzo, 27 maggio 2020 - Prosegue Mio cinema, una sorta di estensione digitale della sala vera e propria. E’ questo il senso del progetto a cui aderisce il Cinema Eden di Arezzo gestito da Officine della Cultura. Sul sito www.miocinema.it, è attivo un servizio Tvod per collegare appassionati e cinema d’autore senza eludere, anzi, valorizzando il loro tradizionale punto d’incontro: la sala cinematografica. Un sistema integrato di offerta e comunicazione frutto della sinergia tra Lucky Red, Circuito Cinema e MyMovies, al quale il Cinema Eden ha prontamente aderito nella salvaguardia del cinema d’essai. L’inizio del progetto, avvincente, ha visto l’anteprima di “I miserabili” di Ladj Ly, premio della giuria a Cannes 2019, cui sempre dal 18 maggio, data di avvio della piattaforma, si sono aggiunti quindici film che hanno vinto la Palma d’Oro negli anni scorsi: l’utente non dovrà sottoscrivere alcun abbonamento, ma potrà acquistare direttamente la visione del singolo film, che sarà a sua disposizione per 30 giorni e per 48 ore dopo il primo “play”. I miserabili e gli altri contenuti premium costeranno 7 euro, gli altri titoli dai 2,90 ai 3,90 euro: alle sale andrà il 40% del prezzo del biglietto, perché ogni utente inserendo il proprio cap potrà scegliere la propria sala di riferimento, il Mio Cinema appunto, e usufruire a distanza, ovvero sulla piattaforma on demand della sua programmazione. Non mancheranno promozioni, contenuti originali, servizi, informazioni, masterclass, anteprime esclusive e altro, tra cui l'evento speciale "Selfie" (vincitore del David di Donatello 2020 per il Miglior Documentario) giovedì 28 maggio alle 21 alla presenza del regista Agostino Ferrante, che sarà disponibile sulla piattaforma per 3 giorni.

Mio Cinema parte in versione beta per browser e tutti i sistemi operativi, la applicazione mobile arriverà in un secondo momento, ogni due settimane verrà offerto un contenuto premium: dopo “I miserabili”, sarà la volta di “Dopo il matrimonio” con Julianne Moore e Michelle Williams, “Il meglio deve ancora venire” di Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte, con Fabrice Luchini e Patrick Bruel, “Matthias & Maxime” di Xavier Dolan.