Il regista Roan Johnson durante le riprese
Il regista Roan Johnson durante le riprese

Pisa, 22 marzo 2020 - Dobbiamo stare tutti a casa. E cosa c'è di meglio di un film targato Pisa ispirato alla sapente penna di Andrea Camilleri? 

In prima serata sy Rai uno lunedì 23 andrà in onda il film del regista pisano Roan Johnson: «La concessione del telefono». Dopo «La mossa del cavallo» e «La stagione della caccia», la serie «C’era una volta Vigata» propone un nuovo divertente capitolo.

Un film per il quale l’uscita ha subito numerosi cambiamenti proprio per l’emergenza Coronavirus: data la qualità cinematografica, ne era stata programmato l’arrivo in sala per il 17 marzo, poi la programmazione è saltata con la chiusura dei cinema e il film ha ‘traslocato’ direttamente in tv, anticipando la messa in onda, inizialmente prevista il 6 aprile.

Il film è un vero e proprio j’accuse sarcastico contro le storture e le contraddizioni della Sicilia e forse dell’Italia intera. Una commedia sull’ottusità umana, da quella istituzionale e burocratica, fino a quella sentimentale, e, al tempo stesso, una satira sociale e politica di incredibile attualità. Ambientato a fine ‘800, vede come protagonista Pippo Genuardi, commerciante in legnami, specializzato nel mettersi nei guai. Sposa Taninè Shillirò, figlia dell’uomo più ricco di Vigata e sembra mettere la testa a posto. Non contento, spedisce infatti tre lettere al Prefetto Marascianno che, per una serie di malintesi e fraintendimenti, lo metteranno al centro di due fuochi incrociati: lo Stato, che lo considera un sovversivo, e l’uomo «d’onore» Don Lollò, che pensa che Genuardi lo stia prendendo per fesso. Tutto per ottenere l’agognata concessione di una nuova linea telefonica.

Sul piccolo schermo ci saranno Alessio Vassallo con la partecipazione di Fabrizio Bentivoglio nel ruolo di Don Lollò Longhitano. E ancora: Thomas Trabacchi, Federica De Cola, Corrado Fortuna, Dajana Roncione, Corrado Guzzanti, Ninni Bruschetta, Michele Di Mauro, Antonio Alveario, Sergio Vespertino, Emmanuele Aita, Alessandro Schiavo, Francesco Brandi, Giuseppe Provinzano. La sceneggiatura è di Andrea Camilleri, di Francesco Bruni e dello stesso Roan Johnson. Francesca Bianch