Mercatino di Natale di Trento
Mercatino di Natale di Trento

Firenze, 15 novembre 2019 – E' un Natale all'insegna della tradizione declinata in tutte le sue forme, quello che prenderà vita fra pochi giorni a Rovereto e la Vallagarina e che, grazie a una serata organizzata da Renzo Vatti, è stato presentato al Grand Hotel Baglioni di Firenze.

Alla presenza dei vertici dell'Azienda per il Turismo, la stampa fiorentina ha potuto immergersi in un'anteprima di quello che sarà il Natale, anzi, “I Natali della Vallagarina”. E' questo il nome del ricco cartellone di eventi che, con il fil rouge della tradizione, è riuscito a collegare i più importanti luoghi della valle, in un percorso articolato tra i mercatini, ambientati in castelli medievali, palazzi barocchi, borghi e città.

Così, se a Rovereto un “Natale di luce” illuminerà le vie del centro storico, tra musiche colori, luci, mostre, presepi e perfino il “Villaggio di Babbo Natale”, ad Ala il Natale prenderà vita nei palazzi barocchi all'interno dei quali ci saranno musica, sapori, laboratori creativi per bambini, artisti e artigiani che incanteranno con i loro manufatti che richiamano la storia, la cultura e le tradizioni di questo magnifico borgo trentino.

Nel Castello di Avio saranno ben tre i fine settimana illuminati dal fuoco e riscaldati dal cibo e dal vino: il tutto accompagnato dal ritmo delle parole e della musica; mentre nel Castello e lungo le vie di Castellano la festa più magica dell'anno diventa “El nos Nadal” (il nostro Natale in dialetto trentino) e racconta le storie di un tempo nei mercatini della terra, dell'artigianato e dell'enogastronomia locale.

Vicino alle piste di Polsa e San Valentino, Brentonico, attende le feste natalizie con il Natale dell’Albero. Un omaggio alla terra raccontato in un simposio di scultura: diversi scultori in “competizione” che a colpi di scalpello creeranno opere attinenti al tema “Essenze”.
Il 15 dicembre in un percorso tra le 5 frazioni di Terragnolo (Baisi, Zoreri, Soldati, Incapo e Campi) sarà possibile ammirare ben 25 presepi, tra stili classici ed originali.

E tante natività animeranno anche le corti e le contrade di Nomi, Pomarolo e Villa Lagarina, fino al Presepe Vivente di Ronzo Chienis con oltre 100 figuranti accompagnati dalle musiche e dall'emozionante racconto della Nascita.

Non si può assolutamente lasciare il Trentino senza aver fatto tappa al Mercato di Natale di Trento. Dal 23 novembre 2019 al 6 gennaio 2020 si apre la 26esima edizione dell'iniziativa di cui sono protagonisti assoluti gli espositori, con oltre 90 casette distribuite nelle due piazze storiche della città, piazza Fiera e piazza Battisti, con il meglio dell’artigianato e dell’enogastronomia locale e regionale. Prodotti imperdibili, tipici, ma anche originali e curiosi, che ben esprimono il lavoro degli artigiani, parlano delle tradizioni del territorio e fanno rivivere l’atmosfera magica del Natale. Due, in particolare, le tradizioni trentine: da una parte il legno e dall’altro il ricamo, unite per ottenere manufatti davvero originali.

Il profumo che inebria le piazze sarà quello dei prodotti della gastronomia locale, anche gluten free, novità assoluta dell'edizione 2019/2020 dei mercatini. Ci sono lo speck, la luganega e gli altri salumi tipici, canederli, polenta e i buonissimi formaggi locali, le zuppe calde e il tipico orzotto trentino. E ancora Brezel farciti e sfiziosi panini gourmet, fino al famoso Tortel di patate, altra delizia della tradizione, un piatto invernale ottenuto grattugiando le patate di pasta bianca e impastando con farina bianca e sale. Cotto al forno, il Tortel si serve con formaggio di malga, speck oppure porchetta e funghi per chi lo desidera.

Tra i dessert, non possono mancare il classico Strudel, lo Zelten, la torta del Natale ricca di frutta secca, Brezel e dolci a base di castagne, treccia mochena e Strauben, un dolce tipico trentino con impasto dolce di farina, latte, uova, zucchero e lievito. Fritto, si serve con zucchero a velo e marmellata di mirtillo rosso.

Parlando di bevande che scaldano corpo e cuore ci sono il classico vin brulé e una sua variante, l’esclusivo Mochen Brulé realizzato con vino bianco, rum, zucchero e frutti di bosco interi. Mentre a base di grappa, caffè, vino, zucchero e miele, il Parampampoli viene servito con la fiamma in robuste tazzine di ceramica. Non mancano bevande analcoliche, dal Brulé di mela agli infusi e tè naturali.

Fra Trento e Verona, Rovereto, da sempre crocevia di culture, anello di congiunzione tra pianura e montagna, cultura italiana e tedesca, l'invito rivolto ai turisti è anche quello a visitare i musei internazionali, fra mostre di arte, storia e botanica.

Infine il Trentino è anche e soprattutto neve e sci, con tante novità per la stagione 2019/2020. Fra queste la più importante riguarda l'Alpe Cimbra, dove è in arrivo lo Ski Team Usa.
Ma sull'Alpe Cimbra, nel silenzio di una cornice naturale di immensa bellezza, impossibile non fare tappa a Luserna, il delizioso villaggio di montagna (1333 metri) dell'antica lingua ancora parlata dai suoi abitanti, il cimbro. Millenaria terra di confine, ha saputo conservare e tramandare le antiche tradizioni che fanno ancora parte del vissuto quotidiano e che vengono “gelosamente” protette.

Per conoscere le radici di Lusérn è necessario visitare il Centro di Documentazione: un museo con sezioni dedicate alla storia e alle tradizioni, alla Grande Guerra, alla fauna, all’antica arte del Merletto e ai forni fusori dell’Età del Bronzo (www.alpecimbra.it)

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