Uno dei documenti in mostra all'Archivio di Stato della Spezia (retro)
Uno dei documenti in mostra all'Archivio di Stato della Spezia (retro)

La Spezia, 11 settembre 2019 - “Aver fatto parte di questa sudatissima impresa, o miei compagni, sarà per ciascuno il più puro titolo di gloria”: così il ‘poeta soldato’ campione dell’irredentismo Gabriele d'Annunzio si rivolse a chi divise con lui le gesta alla conquista dell’odierna Rjeka: a testimoniarlo, uno dei cimeli che saranno nella mostra organizzata dall’Archivio di Stato della Spezia.

La sede di via Galvani 21, a partire dal 12 settembre, ospiterà l’esposizione “Fiume in archivio”: una data scelta non a caso, perché cade ad esattamente 100 anni dall’ingresso della spedizione del letterato e dei suoi legionari nella città adriatica, per poi proclamarne l’annessione al Regno d’Italia.

Un’impesa che voleva lenire la “vittoria mutilata” nella Grande Guerra, così chiamata perché i compensi territoriali al termine del conflitto per il nostro paese venivano ritenuti da una parte dell’opinione pubblica insufficienti.

Nonostante gli spazi limitati, l’ente organizza questa esposizione per avvicinare il cittadino alla storia, focalizzandosi su una pagina di cui ospita custodisce un’importante testimonianza: conserva, infatti, gli atti del Tribunale Militare Marittimo di Pola, all’interno del quale sono contenuti 263 fascicoli processuali sulle diserzioni fiumane.

“Anche se poco noto al grande pubblico – spiegano in una nota dall’Archivio -, i militari che si unirono a D’Annunzio furono perseguiti dalla magistratura militare, che esercitò un’indagine anche sui sospetti, estesa al personale civile. Una pagina complessa e controversa, che appartiene alle vicende della storia dell’Unità d’Italia, da consegnare allo studio rigoroso degli storici con i documenti d’archivio”.

Così, al di là della ricostruzione storica scritta, sarà data a tutti l’occasione di approfondire anche attraverso documenti quali: decreti, circolari, copie di ordinanze, lettere, comunicazioni, disposizioni.

Un campionario di carte che rendono riga dopo riga tanto lo stato d’animo dei protagonisti dell’impresa fiumana, quanto il succedersi degli eventi. Fra i documenti esposti sono compresi un telegramma indirizzato a D’Annunzio, la copia dell’ordinanza relativa alla costituzione del Tribunale di guerra ordinario e speciale della Piazzaforte di Pola, una circolare della Marina concernente l’invio di alcuni marinai provenienti da Fiume al comando Regio esercito di Spezia ed un fascicolo relativo ad uno dei tanti giovani spezzini che aderirono.

Incluse anche alcune pubblicazioni, quali il volume curato da Antonino Faro, l’inventario dell’Archivio del Tribunale Militare Marittimo di Pola, la tesi di laurea dalla dott.ssa Bruna La Sorda. La mostra sarà aperta al pubblico dalle ore 8 alle ore 17.

Chiara Tenca