La presentazione dell'iniziativa (foto Tommaso Gasperini/Germogli)
La presentazione dell'iniziativa (foto Tommaso Gasperini/Germogli)
Montelupo Fiorentino, 15 gennaio 2020 - «Si parla spesso di disparità di genere, di difficoltà oggettive che le donne incontrano nel mondo del lavoro o nella conciliazione dei tempi. La differenza di genere è un aspetto da affrontare dal punto di vista culturale, educativo a partire dalla scuola dell'infanzia fino alla formazione in tutti gli ambiti, un approccio che superi la visione stereotipata dei ruoli uomo-donna. Dobbiamo poi offrire punti di riferimento femminili in modo tale che le ragazze possano sviluppare un concetto di donna e di corpo più consapevole, legato alla dignità e al rispetto. "Declinazione femminili nasce dunque dalla volontà di focalizzare l’attenzione su queste tematiche, con un approccio diverso che pone l’accento sugli aspetti positivi, su esempi virtuosi, sulle opportunità più che sulle mancanze. 
Otto appuntamenti trasversali che parlano a diverse fasce di età e sfiorano i molteplici aspetti del vivere femminile. Ma che soprattutto vogliono essere momenti di condivisione e confronto, occasioni in cui le donne (ma se ne hanno voglia anche gli uomini) si trovano e si conoscono, si riconoscono». Così l’assessore alle pari opportunità, Stefania Fontanelli, spiega il senso della rassegna.

Un programma che si snoda in circa 4 mesi con appuntamenti pensati per tutte le età dalle bambine (e bambini) fino alle signore più mature. Un percorso che ha l’obiettivo di promuovere azioni positive, condividere informazioni e mettere a disposizione le opportunità già attive sul territorio, alcune delle quali poco conosciute.

La rassegna si apre il 16 gennaio con un incontro che ha l’obiettivo di parlare di genere, di stereotipi e di ruoli, partendo da una chiave insolita. Come i cartoni animati, i film di animazione incidono fin dalla tenera età sulla percezione dell’universo femminile? E ancora: Spesso le produzioni cinematografiche sono lo specchio dell’epoca in cui vengono realizzate. Come è cambiata la rappresentazione della donna? Ce ne parla la dottoressa Francesca Lopez, ricercatrice docente del Master in politiche di genere dell’Università Roma 3, partendo da “Eroi ed eroine della Marvel”.

L’incontro si tiene al MMAB a partire dalle 20 (aperitivo per chi lo desidera), 21.15 (conferenza).

Sempre a gennaio avrà inizio il ciclo di 4 incontri dedicato ai più piccoli (età consigliata 6-10 anni). Un laboratorio sulle emozioni condotto dal teatro C’ART e realizzato con il metodo di educazione comico – relazionale sviluppato da Andrè Casaca. Il lavoro sulla relazione e sulle emozioni è fondamentale per agire sulla percezione che i ragazzi e le ragazze più giovani hanno di sé stessi e dei propri coetanei.
Gli incontri si terranno il 24 e 31 gennaio e il 14 e 28 febbraio alle 17. Sono gratuiti con prenotazione obbligatoria telefonando al numero 0571/917552. 

Il lavoro come prerequisito essenziale per l’autonomia e la libertà. Da questa consapevolezza nasce l’esigenza di mettere a disposizione delle donne strumenti efficaci per valorizzare al meglio le proprie competenze, formarsi, informarsi e per una progettualità efficace. Una “cassetta degli attrezzi” utile sia per chi il lavoro lo ricerca, sia per chi lo ha perso o lo vuole cambiare. Donatella Allori, professionista che opera nell’ambito dell’orientamento dal 1998, fornirà alcune indicazioni di base e una panoramica degli strumenti necessari per orientarsi in modo efficace su questo tema. La formula scelta per l’incontro che si terrà il 1 febbraio è inusuale. Si tratta di una colazione al MMAB, di un dialogo in una situazione informale. L’appuntamento è per le ore 10.

Due appuntamenti hanno un carattere più tecnico e comunque si focalizzano su temi delicati della vita delle donne. Il primo previsto il 20 febbraio si intitola “Che genere di dipendenza?”. Recenti ricerche mettono in luce come ci siano dipendenze specifiche in base al genere e come alcune “cattive abitudini” abbiano una maggiore presa sulle donne rispetto ad altre. La direttrice del Ser.D Maura Tedici farà il punto su questo aspetto.

L’altro incontro che si terrà il 2 aprile è invece focalizzato sui consultori per adolescenti, opportunità messe a disposizione dal nostro servizio sanitario, il cui ruolo e servizi offerti sono poco conosciuti. Ne parleremo con la dottoressa Monica Menichetti.

Due gli spettacoli previsti all’interno della rassegna. Uno di questi è una prima assoluta organizzata in collaborazione con l’associazione “Empoli Jazz”: Il 14 marzo alle 21.15 al cinema Mignon Ginevra Di Marco e Gaia Nanni porteranno in scena Donne Guerriere. Lo spettacolo si sviluppa in un rimando fra le loro gesta e il mondo di oggi, raccontando di storie moderne messe a confronto con la storia di queste grandi donne. Con loro Francesco Magnelli e Andrea Salvadori chitarre. È l’unico appuntamento a pagamento della rassegna: ingresso 12 euro, ridotto 10 euro. 

Lo stesso giorno alle ore 18 al MMAB è previsto una conversazione sullo stesso tema con Ginevra Di Marco e Gaia Nanni (ingresso libero fino ad esaurimento posti).

La rassegna si conclude con Anna Meacci e il suo “Caldane” che si terrà il 30 aprile al Cinema Teatro Mignon. In scena un divertente quanto pungente copione. L´universo femminile, stretto tra lo scorrere inesorabile del tempo e scandito dall´incalzare dell´orologio biologico, è il panorama del disagio su cui impietoso e birichino si inoltra l´occhio indagatore (ma sempre divertito) di Anna Meacci.
(ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria sulla piattaforma https://www.eventbrite.it/)