Groppo e gli Spaventapasseri
Groppo e gli Spaventapasseri

di Marco Magi

Sesta Godano, 7 settembre 2016 – E Groppo si conferma, ancora una volta, la capitale provinciale degli spaventapasseri. Le oltre cinquecento presenze hanno dimostrato che, la ‘Festa degli Spaventapasseri’, è davvero riuscita. Bella ancor di più, perché si tratta di una scommessa basata sul volontariato, sulle poche forze della comunità di Groppo, ma anche con l'appoggio del Comune di Sesta Godano, della pro loco Sesta Godano e frazioni, del locale circolo Anspi San Siro e del Consorzio Il Cigno, nonché di alcune attività commerciali che hanno contribuito in vari modi e forme.

“‘Groppo e gli spaventapasseri’ non sarà mai un specie di carnevale estivo o una festa folcloristica – spiegano i promotori attraverso l’impegnatissimo Giorgio Antognoli -. Questi spauracchi hanno assunto il compito di guardiani del territorio per preservare le sue tradizioni, usi, riti. La sua cultura ed il senso di appartenenza. Groppo, con pochi mezzi, si sta ritagliando uno spazio significativo nel variegato universo di sagre e feste, in quanto attira quei visitatori che amano la cultura del territorio nascosta nelle sue più piccole pieghe, i prodotti tipici, il rispetto per l'ambiente”.

L'edizione 2016 del giorno dedicato a questi spauracchi, ha visto protagonisti anche altri borghi della zona, come Airola, Bergassana, Cornice e Mangia. Importante la presenza dello spaventapasseri della locale sezione Avis, nonché la ‘famiglia’ proposta dal Comune di Rocchetta di Vara. Era presente anche un ‘foresto’, quello realizzato dalla pro loco Pitelli, nel caratteristico borgo collinare del Comune della Spezia, con "Pitei 'n cantina".

Una particolare menzione va all'istituto comprensivo Isa 22 Val di Vara (9 Comuni, 15 plessi), che ha partecipato con il progetto ‘Custodiamo la Memoria’. Gli alunni delle primarie hanno realizzato undici spaventapasseri e raccolto una mole notevole di lavori di ricerca: una parte di essi, a scelta dei docenti, ha trovato posto in nove grandi pannelli presenti nelle nove cantine aperte per la circostanza. Presente in piazza la Comunità del Cibo Slow Food Val di Vara, ed alcune attività artigianali.

Tra l’altro gli spaventapasseri di Groppo erano stati in ‘trasferta’ allo Shopinn di Brugnato dove avevano già destato curiosità e promosso la manifestazione. Hanno preceduto la festa tre incontri sul tema ‘Il Filo delle Acque. Acqua come risorsa’ tenuto da Paola Carnevale, direttore dell'Ente parco naturale regionale Montemarcello-Magra-Vara; ‘L'alimentazione popolare tra cronaca e storia - Memorie d'acqua: i mulini della Val di Vara e viaggio nelle farine’ a cura di Emilia Petacco e Gabriella Molli; e ‘L'acqua bene prezioso o causa di alluvioni?’ tenuto dal geologo Carlo Malgarotto.

Il percorso enogastronomico si è sviluppato in nove cantine, dove sono stati degustati esclusivamente prodotti tipici della Val di Vara.

“La festa – conclude Antognoli - si svolge nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale  in quanto non è presente alcun inquinamento acustico e luminoso, con pochissima produzione di rifiuti, mentre l'utilizzo di tre navette dal bivio per Groppo e ritorno, ha assicurato il minor inquinamento atmosferico possibile”.