Giuliano Adorno
Giuliano Adorno

Orbetello, 11 luglio 2018 – La luce argentea della laguna farà risplendere il concerto inaugurale di Orbetello Piano Festival, che si apre  venerdì 13 luglio alle 21.30 con una prima assoluta.
Il pianista Giuliano Adorno, direttore artistico del festival, e l’orchestra sinfonica Città di Grosseto diretta da Stephan Fraas eseguirano "Silverlight" del compositore Francesco Iannitti Piromallo. Un poema sinfonico per pianoforte e orchestra scritto appositamente per il festival e dedicato alla laguna di Orbetello. “Un omaggio – spiega il maestro Iannitti Piromallo – alla natura, ai colori, ai riflessi argentei e alla vita nascosta di un ecosistema sfavillante e misterioso nel contempo, tanto meraviglioso quanto fragile, esposto ai mille rischi di un mondo in continua evoluzione, da ammirare, proteggere e custodire: la splendida laguna della Costa d’Argento. La laguna, organismo complesso, spesso facile preda di eventi ambientali drammatici, che viene mantenuto in vita dal grande impegno dell’uomo, della comunità, delle persone che la amano. Contemplando la bellezza e lo splendore della sua luce, non ho potuto perciò trattenermi dal fissarne le emozioni sul pentagramma e dedicare all’eccellente pianista Giuliano Adorno, musicista di spicco sia a livello nazionale che internazionale e, per suo tramite, al Comune di Orbetello e a tutta la Costa d’Argento, questo mio lavoro, Silverlight”.

E la musica racconterà proprio la laguna che ospita ormai stabilmente in alcuni dei suoi luoghi più significativi questa rassegna organizzata dall’associazione Kaletra Contemporanea con la direzione organizzativa di Beatrice Piersanti, il sostegno del Comune di Orbetello e di molti sponsor privati. “Sono molto grato a Francesco Iannitti Piromallo per Silverlight. Per me – commenta Adorno – è un immenso piacere e onore, nonché motivo di orgoglio, essere il destinatario di una composizione che celebra i bellissimi luoghi in cui risiedo e porto avanti la mia attività artistica, luoghi che amo profondamente. L’inaugurazione di Orbetello Piano Festival quest’anno testimonia per me proprio questo amore, attraverso la bellezza della musica che a sua volta celebra la bellezza, la vitalità della laguna e della sua popolazione,  qualcosa che desidero condividere proprio nella piazza principale di Orbetello, centro di aggregazione e fulcro della vita della città”.

La serata inoltre sarà un’occasione unica per ascoltare dal vivo il grande repertorio per pianoforte e orchestra. Giuliano Adorno infatti eseguirà anche il Concerto per pianoforte e orchestra n.1 di Liszt in mi bemolle maggiore per pianoforte e orchestra, S 124. Punta di diamante della letteratura pianistica, il Concerto lisztiano costituisce una summa dell’opera del compositore che ha inciso fortemente sull’evoluzione significativa del pianoforte moderno, al suo trionfo concertistico in tutto il suo splendore. A seguire un gradito ritorno, quello della pianista Michelle Candotti che siederà al pianoforte per interpretare il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in si bemolle minore, op. 23 di Tchaikovsky, una delle composizioni più celebri del compositore russo, opera amatissima dal grande pubblico per le melodie di grande impatto e per quel virtuosismo pianistico di forte espressività in grado di esplorare le numerose sfaccettature dei sentimenti dell’uomo. L’ingresso alla serata è libero in tutta la piazza principale di Orbetello. Per eventuale prenotazione sedie è richiesto un piccolo contributo. Info al numero 389 2428801. In caso di maltempo il concerto si terrà nel Duomo di Orbetello. Il festival proseguirà il 20 e 22 luglio con i concerti di Anna Anna Geniushene e Mikolaj Sikala, rispettivamente primo e secondo premio all’edizione 2018 di Orbetello Piano Competition. Il 27 luglio a Talamone sarà la volta di Andrea Molteni, il 28 luglio ad Albinia, Torre Saline, Roman Zaslavsky; nella stessa location il 3 agosto si esibirà Mariangela Vacatello, infine il 5 agosto Luigi Carroccia con uno speciale dedicato a Chopin e Rachmaninov nella dimora storica Fattoria la Parrina.
Irene Blundo