RICCARDO BRUNI
Cosa Fare

La prima assoluta di ‘Hérodiade’ al Teatro dei Rozzi

Scena lirica in quattro parti del compositore Matteo D’Amico, ispirata ai celebri versi della tragedia incompiuta di Stéphane Mallarmé. Si apre così il sipario sul programma operistico del Chigiana International Festival & Summer Academy 2025

Il compositore romano Matteo D’Amico

Il compositore romano Matteo D’Amico

Siena, 12 luglio 2025 – Al Teatro dei Rozzi di Siena, debutta questa sera, 12 luglio, un nuovo capolavoro del teatro musicale contemporaneo. Alle 21.15 si apre il sipario sul programma operistico del Chigiana International Festival & Summer Academy 2025, con un evento straordinario: la prima assoluta di ‘Hérodiade’, scena lirica in quattro parti del compositore Matteo D’Amico, ispirata ai celebri versi della tragedia incompiuta di Stéphane Mallarmé. L’opera è stata commissionata dall’Accademia Chigiana e rappresenta una rilettura del mito, arricchita dagli interventi drammaturgici di Sandro Cappelletto, anche voce narrante in scena.

Le voci protagoniste sono di Erika Pagan e Valentina Piovano, con la direzione musicale di Tonino Battista alla guida di un ensemble interamente chigiano: il Chigiana Chamber Ensemble (Francesco Checchini e Luciano Tristaino, flauto; Luca Cipriano, clarinetto; Paolo Ravaglia, clarinetto basso; Emanuela Battigelli e Stefania Scapin, arpa), il duo pianistico composto da Francesco Bravi e Adriano Leonardo Scapicchi, il Quartetto Sincronie (Houman Vaziri, violino; Agnese Maria Balestracci, violino; Arianna Bloise, viola; Agnese Menna, violoncello) e il Chigiana Percussion Ensemble (Angelo Maggi e Gabriele Ruggeri).

Il compositore romano D’Amico festeggia così i suoi 70 anni, con quest’opera che si ispira al celebre testo simbolista di Stéphane Mallarmé, rimasto incompiuto. Quasi un dialogo con il compositore francese Pierre Boulez, al quale il festival dedica un particolare focus in occasione del centenario della nascita, che a Mallarmé dedicò una delle sue opere più emblematiche, ‘Pli selon pli’. «La novità di Matteo D’Amico dà voce musicale a una fra le più enigmatiche e complesse opere di Mallarmé – afferma Sandro Cappelletto – quella Hérodiade che, comparsa sotto questo titolo nell’edizione definitiva della Pléiade, non è mai stata portata a compimento dal poeta, che per quasi tutta la sua vita ne ha inseguito, senza riuscirci, la forma definitiva».