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West Nile virus in Toscana, primo caso autoctono: il paziente non era reduce da viaggi

Cortona, la persona colpita ha manifestato febbre, malessere ed eruzione cutanea circa dieci giorni fa. Non ha mai necessitato di ricovero e attualmente si trova in buone condizioni di salute

West Nile virus in Toscana, primo caso autoctono: il paziente non era reduce da viaggi

Cortona (Arezzo), 29 agosto 2025 – Primo caso di West Nile virus autoctono in Toscana: il paziente in questione, residente a Cortona, non ha effettuato viaggi o spostamenti durante il periodo di incubazione, per cui le autorità sanitarie lo hanno classificato come caso contratto localmente e non “importato”. Non è una buona notizia, ma sembrava inevitabile che prima o poi dovesse accadere.

La buona notizia invece è che il paziente sta bene: ha avuto febbre, malessere ed eruzione cutanea circa dieci giorni fa ma non ha mai necessitato di ricovero e attualmente si trova in buone condizioni di salute.

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La diagnosi

Il medico di base ha ipotizzato la diagnosi, che poi ha segnalato il caso alla Igiene Pubblica e della Nutrizione, infine la diagnosi è stata confermata dal reparto di Malattie Infettive dell’ospedale San Donato di Arezzo, in collaborazione con il laboratorio di sierologia e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese.

Che cos’è il West Nile Virus

Il West Nile Virus è un’infezione trasmessa principalmente dalle punture di zanzare del genere Culex, che si infettano nutrendosi su uccelli selvatici, serbatoio naturale del virus. La malattia non si trasmette da persona a persona e l’uomo, così come i cavalli e altri mammiferi, rappresenta un ospite finale che non contribuisce alla diffusione del virus.

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Esperto di zanzare esamina un esemplare in una foto di repertorio. In Toscana registrato il primo caso autoctono di West Nile

Nella maggior parte dei casi l’infezione è asintomatica. Circa il 20% delle persone può sviluppare sintomi lievi come febbre, mal di testa, nausea o sfoghi cutanei. Solo in una piccolissima percentuale (meno dell’1%) si manifestano forme più gravi, soprattutto negli anziani o nei soggetti fragili.

La prevenzione

A seguito della conferma del caso, la Asl Toscana sud est ha disposto un rafforzamento delle attività di controllo delle zanzare attraverso interventi di eliminazione dei focolai larvali e trattamenti larvicidi nelle aree non rimovibili, come tombini o fognature. Non sono invece previsti interventi straordinari con trattamenti adulticidi, in quanto non necessari nei casi isolati e in aree rurali o poco urbanizzate.

Cosa può fare il singolo cittadino

Le autorità sanitarie ricordano che “la collaborazione dei cittadini è fondamentale”.

Le raccomandazioni:

  • Eliminare o svuotare regolarmente sottovasi, secchi, bidoni e contenitori che possono raccogliere acqua piovana; coprire con coperchi o zanzariere serbatoi e cisterne
  • Cambiare spesso l’acqua delle ciotole degli animali e delle vasche ornamentali
  • Tenere pulite grondaie e tombini, evitando ristagni
  • Utilizzare prodotti larvicidi nei ristagni non eliminabili
  • Curare giardini e aree verdi, rimuovendo sfalci e vegetazione in eccesso
  • Proteggersi con zanzariere alle finestre e, se necessario, con repellenti cutanei.