Quintana, il corteo (foto Stefano Preziotti)

Foligno, 16 settembre 2018 – E’ il giorno della Rivincita. La Giostra della Quintana affronta questo pomeriggio, al ‘campo de li giochi’, il suo secondo test con gli anelli più piccoli (6 centimetri nella prima tornata, 5,5 nella seconda e 5 nella terza), introdotti nella scorsa edizione di giugno, quella della Sfida. In quell’occasione era stato il rione Cassero, con l’esperto Luca Innocenzi (nella foto), in sella a Guitto, a conquistare il Palio della vittoria, regalando al priore Fabio Serafini una gioia attesa da alcuni anni. Soltanto quattro, nella Giostra del giugno scorso, i rioni quintanari che sono riusciti a completare la gara senza fare errori. Già, perchè gli anelli più piccoli hanno reso ancora pià difficile dal punto di vista tecnico la Giostra folignate, dove da sempre la velocità s’intreccia all’abilità dei binomi cavallo-cavaliere.

Luca Innocenzi, il vincitore della Sfida di giugno

La gara di oggi, dove gli occhi saranno di nuovo puntati su Luca Innocenzi, considerato comunque l’uomo da battere, sarà un test importante anche sul fronte della velocità, che a giugno è stata leggermente più bassa che in passato, anche perchè i cavalieri erano molto attenti ovviamente a non sbagliare gli anelli. E poi c’è il fattore ‘Wind of Passion’, lo sfortunato cavallo del rione Giotti morto dopo una caduta in gara, un epidosio drammatico che si è portato dietro code giudiziarie e tanta amarezza, e che certamente induce ad una prudenza anche maggiore di quella già usata in passato. L’apparato anti-doping e tutte le iniziative assunte per la tutela del cavallo saranno di nuovo in campo ovviamente, perchè la festa resti sempre tale. Tra le ultime dotazioni dell’Ente Giostra sul fronte sicurezza c’era stata anche, è opportuno ricordarlo, l’ambulanza veterinaria per i cavalli della Quintana.

Il mezzo sarà utilizzato per il trasporto sanitario degli animali colti da eventuali malori o incidenti, sia durante la competizione agonistica che nel corso degli allenamenti o nelle scuderie dei dieci rioni della manifestazione. Tornado alla gara, se gli occhi saranno puntati ovviamente su Innocenzi, sarà meglio non distogliere l’attenzione anche dai cavalieri degli altri nove rioni, alcuni dei quali hanno realizzato tempi eccellenti anche in prova e quindi si candidano ad essere degli avversari temibili.

D’altro canto , come si diceva, l’alto tasso di difficoltà tecnica della Quintana non rende mai possibile fare pronostici veri, perché la sfida al dio Marte può sempre riservare sorprese. E alla fine premia sempre quello che, in quella particolare Giostra, ha saputo superare tutti gli ostacoli. Buona Quintana a tutti.