MONICA PIERACCINI
Economia

Bonus elettrodomestici, sconto fino a 200 euro. Come funziona e chi può ottenerlo

In Toscana la spesa per gli elettrodomestici cresce del 2,5%: 458 milioni nel 2024 secondo Findomestic

Bonus elettrodomestici: tra le categorie ammesse anche i frigoriferi

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Firenze, 29 agosto 2025 – Secondo l’osservatorio Findomestic, in Toscana la spesa delle famiglie per gli elettrodomestici è in aumento: +2,5% nel 2024 sul 2023, con una spesa complessiva di 458 milioni di euro.

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Un ulteriore incentivo agli acquisti arriverà a breve con il nuovo bonus elettrodomestici, misura pensata dal governo per favorire la sostituzione degli apparecchi più vecchi e ridurre consumi e bollette.

Lo sconto in fattura fino a 200 euro

Il decreto interministeriale firmato dal ministro delle Imprese Adolfo Urso prevede uno sconto diretto in fattura fino al 30% del prezzo di acquisto. Il tetto massimo sarà di 100 euro, che sale a 200 euro per le famiglie con Isee inferiore a 25mila euro.

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Nessun rimborso o detrazione da attendere: il prezzo al consumatore sarà già ridotto al momento dell’acquisto. In totale, sono stati stanziati 50 milioni di euro, da distribuire in base all’ordine cronologico delle domande.

Come funziona e chi può accedere

Il bonus sarà accessibile a un solo componente per nucleo familiare e solo per un prodotto. Per ottenerlo sarà necessario rottamare un elettrodomestico della stessa tipologia ma di classe energetica inferiore. Le categorie incluse sono sette: lavatrici e lavasciuga, forni, cappe da cucina, lavastoviglie, asciugabiancheria, frigoriferi e congelatori, piani cottura conformi alle norme europee.  Un elenco dettagliato dei modelli ammessi sarà consultabile online e aggiornato periodicamente.

Domande online e click day

L’agevolazione non sarà automatica: servirà fare richiesta sulla piattaforma PagoPa, accedendo con Spid o carta d’identità elettronica. Una volta validata la domanda, verrà rilasciato un voucher digitale nominativo, legato al codice fiscale e valido per un periodo limitato di tempo. Poiché i fondi sono limitati, sarà decisivo il click day: i primi ad attivare la procedura avranno la priorità. Chi non userà il voucher entro la scadenza potrà ripresentare la domanda.

Quando partirà il bonus?

Non subito. Pur essendo stato firmato il decreto attuativo, serviranno ancora alcuni mesi per mettere a punto la piattaforma informatica e i provvedimenti di dettaglio. La partenza effettiva è attesa tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, quasi un anno dopo l’annuncio in legge di bilancio.