ILARIA VALLERINI
Cronaca

Il miraggio della casa: "A Pisa servono 82 anni per comprarla senza mutuo. La media nazionale è 57"

Lo studio di Ener2Crowd: "Un giovane impiegherebbe più di una vita intera". Niccolò Sovico: "Tempi lunghissimi a causa dell’attuale mercato del lavoro. che è fermo e alle basse e incostanti retribuzioni: anche a Bolzano (89,9 anni)". .

Lo studio di Ener2Crowd: "Un giovane impiegherebbe più di una vita intera". Niccolò Sovico: "Tempi lunghissimi a causa dell’attuale mercato del lavoro. che è fermo e alle basse e incostanti retribuzioni: anche a Bolzano (89,9 anni)". .

Lo studio di Ener2Crowd: "Un giovane impiegherebbe più di una vita intera". Niccolò Sovico: "Tempi lunghissimi a causa dell’attuale mercato del lavoro. che è fermo e alle basse e incostanti retribuzioni: anche a Bolzano (89,9 anni)". .

di Ilaria Vallerini

Una vita intera, e non basta, per comprare casa. Non è uno scherzo ma la dura verità per i giovani pisani. In media, infatti, servirebbero 82 anni per acquistare senza mutuo e poter dire finalmente "questa è casa mia". Lo scherzo del destino vuole che in Italia l’aspettativa di vita sia stimata in 83,4 anni. Dunque, per assurdo, se un pisano rientrasse in questa media, non raggiungerebbe mai questo traguardo. Il fenomeno, tutto italiano, emerge dallo studio ‘I giovani e la casa’ condotto da Ener2Crowd, piattaforma per gli investimenti Esg, finalizzato a stabilire i tempi medi necessari per l’acquisto di un immobile.

Lo studio calcola sia l’acquisto diretto sia l’acquisto attraverso un prestito ipotecario implementando una metodologia innovativa che tiene conto di nuovi parametri tra i quali anche la sostenibilità del mutuo. Tempi lunghissimi a causa dell’attuale mercato del lavoro e alle basse e incostanti retribuzioni. Sul podio delle città dello Stivale da maglia nera ci sono Milano, dove un giovane per acquistare casa impiegherebbe 147,5 anni senza mutuo e 141,3 anni con il mutuo, Roma dove impiegherebbe rispettivamente 101,2 e 87,6 anni e Firenze 95,7 e 79,2 anni.

La situazione è complessa anche per chi di capitali ne ha, ma guarda al mattone come forma di investimento: rendimento basso, costi di manutenzione, insolvenze, tassazione e una possibile correzione dei prezzi in questo particolare momento storico (vedasi il flop dei B&B in occasione del Giubileo) rendono l’investimento immobiliare sempre più incerto. "I dati evidenziano una situazione peggiore del previsto", commenta Niccolò Sovico, CEO e co-fondatore di Ener2Crowd.

"I giovani pisani, come i loro coetanei in tutta Italia, trovano difficoltà ad acquistare la prima casa - spiega il presidente di Federconsumatori, Sandro Imbraguglio -. Gli istituti di credito solitamente richiedono numerose e solide garanzie che, ai giorni d’oggi, nella maggior parte dei casi possono essere certificate solamente grazie al sostegno dei genitori".

"Come Federconsumatori – prosegue Sandro Imbraguglio – chiediamo misure da parte del Governo sia per agevolare l’acquisto della prima casa e sia per garantire ai giovani l’accesso al diritto all’abitare. Sono necessari interventi strutturali e concreti, e non agevolazioni spot come il bonus prima casa under 36. Chiediamo sgravi fiscali sui mutui e che lo Stato faccia da garante per l’acquisto della prima casa sulla falsariga dei vicini francesi e dei portoghesi. Senza questo tipo di garanzie le banche continueranno ad essere padrone del destino dei nostri giovani".