MASSIMO MERLUZZI
Cronaca

Cassa integrazione contro il caldo, stop al lavoro nelle ore a rischio

Accordo firmato in Prefettura. Tra i settori più esposti l’edilizia civile stradale e il comparto agricolo. Coinvolte le associazioni di categoria

Misure di tutela e sospensione delle attività in particolare all’aperto nell’edilizia civile e stradale. Ma anche nei luoghi esposti al rischio termico

Misure di tutela e sospensione delle attività in particolare all’aperto nell’edilizia civile e stradale. Ma anche nei luoghi esposti al rischio termico

La Spezia, 5 luglio 2025 – Attenzione al termometro. Il caldo di questi giorni ha fatto scattare il piano di emergenza e come accaduto nelle ultime due estati in presenza di temperature eccezionalmente elevate e potenzialmente rischiose per la salute dei lavoratori, il datore di lavoro potrà presentare domanda di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (Cigo). L’analisi delle domande sarà quindi svolta dall’Inps sulla base dei dati meteo ufficiali dell’agenzia Arpal.

L’accordo è stato sottoscritto in Prefettura da Capitaneria di Porto, comando provinciale dei vigili del fuoco, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Asl 5, ispettorato territoriale del lavoro, Inail, Inps, Camera di Commercio, Confindustria, Ance, Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Cna e organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. L’intesa indica le misure organizzative per prevenire i rischi legati al microclima nei luoghi di lavoro con l’obiettivo di tutelare i lavoratori in particolare dai rischi legati alle temperature.

Tra i settori particolarmente esposti al rischio termico quelli di edilizia civile stradale e il comparto estrattivo agricolo. La causale “eventi meteo” è invocabile dal datore di lavoro in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa a causa di temperature superiori a 35 centigradi ma, in particolari contesti ambientali e lavorativi, potranno rilevare anche temperature inferiori, ovvero la temperatura percepita, specialmente quando la lavorazione si svolge in luoghi non proteggibili dal sole o se comporta l’uso di materiali o macchinari particolarmente sensibili al forte calore.