ELENA SACCHELLI
Cronaca

Tartaruga annaspa in mare. L’intervento dei bagnanti salva una Caretta caretta

L’episodio a Monterosso, una volta scattato l’sos si è attivata la rete di soccorso. La testuggine era in gravi condizioni: è stata portata all’Acquario di Genova.

Il presidente del Parco Lorenzo Viviani durante il salvataggio della tartaruga

Il presidente del Parco Lorenzo Viviani durante il salvataggio della tartaruga

L’hanno vista annaspare nel mare agitato: in un attimo sulla spiaggia di Monterosso numerosi bagnanti si sono mossi per aiutare una tartaruga marina della specie Caretta caretta, in evidente difficoltà, di fronte al paese vecchio di Monterosso. La testuggine, che mostrava segni di sofferenza, è stata infatti notata mentre nuotava a fatica nelle acque agitate e questo ha suscitato immediata preoccupazione.

Grazie al tempestivo intervento dei cittadini presenti sulla spiaggia e della polizia municipale di Monterosso prontamente allertata, l’animale è stato recuperato con tutte le cautele necessarie e messo in sicurezza a riva, mantenuto umido e protetto dalle onde. Le operazioni di soccorso sono state effettuate sempre in stretto contatto con gli esperti di questo tipo di animali marini e secondo le indicazioni veterinarie.

Una volta scattato l’allarme si è subito attivata la rete di soccorso, che ha visto collaborare cittadini, istituzioni locali, specialisti e l’Acquario di Genova. Questo coordinamento ha permesso al Parco Nazionale delle Cinque Terre, con i suoi tecnici e con il presidente Lorenzo Viviani, di raggiungere rapidamente il luogo dell’avvistamento e procedere al tempestivo trasferimento dell’esemplare in totale sicurezza. La tartaruga una volta messa in sicurezza è stato affidata ai tecnici dell’Area Marina Protetta per il trasporto verso Genova, dove l’Acquario l’ha presa in carico per le cure del caso.

Il salvataggio non ha però fugato del tutto i rischi per la tartaruga soccorsa, che si trova ancora in condizioni critiche, in prognosi riservata, sotto stretta osservazione all’Acquario di Genova, che è centro di recupero autorizzato dal Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica e che per questo prende in carico le tartarughe ferite e che necessitano di cure fino al ristabilimento delle condizioni di salute che consentono il ritorno in mare.

Il presidente del Parco Viviani ha rivolto un sentito ringraziamento a tutta la rete di salvataggio senza la quale la tartaruga non avrebbe potuto arrivare in tempi così brevi all’Acquario per ricevere le cure necessarie tra cui: Davide (Bagni Alga), Gianluigi Zoli, Comune e Polizia Municipale di Monterosso, la veterinaria Valentina Borghi, Riccardo Plotegher, Valentina Barbieri, Agostino Motto, Giuseppe (storico frequentatore di Monterosso appassionato di tartarughe), la Capitaneria di Porto, i tecnici del Parco e l’Acquario di Genova.

Gli avvistamenti, sempre più frequenti anche lungo le coste liguri, di Caretta caretta "testimoniano – spiega una nota del Parco Cinque Terre – sia l’importanza delle attività di conservazione sia la necessità di continuare a tutelare l’habitat naturale di queste tartarughe. La Caretta caretta è inoltre l’unica specie di tartaruga marina che nidifica regolarmente in Italia ed è a moderato rischio di estinzione, minacciata da diversi fattori, tra cui il cambiamento climatico e gli impatti antropici".