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Inchiesta lettere anonime. “Festini, droga, loggia”, Cocci sotto ricatto: “È anche revenge porn”

Il procuratore capo Tescaroli guida l’inchiesta, indagini da mesi anche sui contenuti delle missive. “Ho denunciato tutto subito”

Inchiesta lettere anonime. “Festini, droga, loggia”, Cocci sotto ricatto: “È anche revenge porn”

Prato, 31 agosto 2025 – La Procura di Prato ha aperto un’inchiesta sul contenuto di lettere anonime con minacce ricevute da Tommaso Cocci, già capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, candidato per il consiglio regionale toscano, avvocato, 34 anni.

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L’inchiesta è seguita “da tempo” direttamente dal procuratore capo Luca Tescaroli che sta approfondendo sia quanto scritto in forma anonima sia quanto detto dallo stesso Cocci in una denuncia che ha presentato alla polizia. Massimo riserbo dalla procura sui risultati delle indagini e sulla possibilità che ci sia qualche indagato. Cocci ha ricevuto una lettera per posta ad aprile scorso, come ha raccontato in un video pubblicato sui social ieri. C’erano all’interno un’immagine intima rubata e altre, invece, frutto di fotomontaggi.

La minaccia: “Dimettiti o facciamo sapere a tutti queste cose”. Quali? Accuse di “festini”, “uso di droga”, “affiliazione alla massoneria”. Tutto sarebbe partito, secondo quanto riferito da Cocci agli investigatori, da un adescamento online che si sarebbe rivelato una trappola. La notizia su foto hard e dossier anonimi è stata riportata ieri mattina da Il Fatto quotidiano che ha parlato di ’corsa fratricida all’interno di Fratelli d’Italia a Prato’.

“Quella foto purtroppo è vera - riporta l’Ansa- Ho fatto una sciocchezza, ma non mi faccio ricattare” ha detto Cocci sull’immagine hard, pronto alle vie legali se verrà lesa la sua reputazione e se verranno diffuse immagini personali. Cocci ha ammesso l’affiliazione alla massoneria, da 12 anni. Si parla della Loggia Sagittario, la stessa di cui risulterebbe fare parte Riccardo Matteini Bresci. L’imprenditore è indagato insieme all’ex sindaca Ilaria Bugetti nell’inchiesta della procura di Firenze per corruzione. Inchiesta che ha portato al terremoto politico e amministrativo con le dimissioni della prima cittadina e con l’arrivo del commissario prefettizio.

“Della massoneria è vero, ma sono in ‘sonno’ da giugno” ha detto Cocci. Della vicenda sono stati informati due esponenti di FdI: il deputato Giovanni Donzelli, responsabile organizzativo del partito e la deputata pratese Chiara La Porta a cui Cocci si è rivolto e che sarebbero citati anche nella lettera. Oltre alla missiva in cui si minacciava Cocci ’invitandolo ad abbandonare la scena politica’, ne sono state inviate anche altre anche ai vertici del partito (a Donzelli e a La Porta) e ai consiglieri comunali FdI Claudio Belgiorno e Cosimo Zecchi. In città si parla anche di lettere fotocopiate inviate ad altri politici, non di FdI, prima di Ferragosto.

Ieri Cocci ha pubblicato su Instagram un video in cui ha spiegato “di essere vittima di revenge porn con accuse anonime gravi e false in un tentativo di estorsione, ma non mi faccio intimidire”. Cocci è candidato al consiglio regionale con altri due membri del partito: Claudio Belgiorno, ex consigliere comunale, e Gianluca Banchelli. Chi conosce le dinamiche interne a FdI pratese racconta che tra Cocci e Belgiorno non ci sia mai stata grande simpatia, di fatto due ‘non amici’ in lizza per un posto in consiglio regionale e per farsi largo nel partito.

Ieri Cocci nel lungo video social ha spiegato che è vittima di un caso di “revenge porn” all’interno di un tentativo di estorsione dell’aprile scorso, che ha denunciato subito tutto e che niente è vero “delle accuse gravissime” mosse nei suoi confronti. Ha sottolineato che non ne ha parlato pubblicamente “per non inficiare le indagini”. Cocci ha detto “che qualcuno si è nascosto dietro l’anonimato per gettarmi del fango addosso”. Si è rivolto “a questa persona o a queste persone che hanno orchestrato questa infamia per chiedergli: ma vi rendete conto che per vicende simili gente si è tolta la vita? Io sono fortunato perché sapevo di essere a posto con me stesso e ho persone accanto che mi vogliono bene”. Tutto questo fatto “forse per una corsa politica...”.

L.C.