
Quello del degrado e dello stato di insicurezza in cui versa il sottopasso della questura è un problema...
Quello del degrado e dello stato di insicurezza in cui versa il sottopasso della questura è un problema al quale una soluzione definitiva non è stata mai data. E ora a risollevarlo è Giovanni Mosca, coordinatore dei Gruppi di controllo di vicinato che punta il dito contro "una criticità a cui bisogna dare una risposta concreta" al di là di "chiedere l’intervento dei vigili urbani per controllare e vigilare". Una risposta che "serve a poco, anzi non serve a niente" secondo Mosca. Per lui, infatti "i vigili urbani devono essere utilizzati nelle frazioni, intento a che per ora resta solo un impegno sulla carta, per essere vicini ai cittadini e contribuire alla sicurezza e tranquillità".
Mosca ha in serbo due interventi possibili per gestire la situazione al sottopasso della questura: "installare delle telecamere di videosorveglianza e nuova illuminazione (siamo a pochi metri dalla questura e dai vigili urbani delle Badie) per garantire sicurezza alle persone che utilizzano il sottopasso; modificare l’accesso (abbattimento barriere architettoniche) per consentire alle persone in carrozzina di poter utilizzare il passaggio".
Il coordinatore dei Gruppi di controllo di vicinato non va poi per il sottile: "Se non siamo in grado di intervenire (cosa probabile), l’unica strada è chiuderlo – sostiene con fermezza – I pedoni attraverseranno la strada con il semaforo a chiamata. Non basta sempre dare colpe al passato, serve dare soluzioni ai problemi chiedendo di dare risposte concrete".
Sa.Be.