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“Minacciano di distruggermi la vita se mi candido, ma vado avanti”: veleni contro ex consigliere, la replica

Prato, la vicenda che coinvolge Tommaso Cocci di Fdi: da mesi è oggetto di lettere e intimidazioni di un “corvo”. La procura ha aperto un’inchiesta. In un video sui social il 34enne ribatte: “Io sono forte, ma altri avrebbero potuto togliersi la vita in un vortice del genere”

“Minacciano di distruggermi la vita se mi candido, ma vado avanti”: veleni contro ex consigliere, la replica

Prato, 30 agosto 2025 – “Contro di me ci sono accuse anonime infami. Da mesi sono oggetto di minacce e sapevo che prima o poi la questione avrebbe potuto diventare di dominio pubblico. Sono forte e vado avanti. Qualcuno vuole impedire che io mi candidi”. Sono le parole di Tommaso Cocci, 34 anni, ex consigliere comunale di Prato in quota Fratelli d’Italia oggetto da mesi di veleni da parte di corvi che rimangono anonimi ma che stanno provocando inquietudini negli ambienti politici. Una vicenda che va avanti appunto da molto tempo e sulla quale da diverse settimane indaga la procura di Prato.

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Tommaso Cocci, ex consigliere di Fratelli d'Italia in Comune a Prato

Il caso è diventato di dominio pubblico dopo l’articolo pubblicato dal Fatto Quotidiano di sabato 30 agosto. E nel pomeriggio arriva il messaggio video via social di Cocci. Chi lo minaccia aveva anche diffuso una foto intima. "Quella foto purtroppo è vera. Ho fatto una sciocchezza, ma non mi faccio ricattare", ha detto Cocci, pronto alle vie legali se verrà lesa la sua reputazione e se verranno diffuse immagini personali.

"Io sono forte e vado avanti a testa alta. Ma dico a chi mi minaccia che gioca con la vita delle persone. Se al posto mio ci fosse stata una persona più debole questa avrebbe potuto anche togliersi la vita”. 

L’ex consigliere parla, nel video, della pesantezza delle minacce ricevute. “Dimettiti o ti distruggiamo la vita, questi i messaggi che ho ricevuto. Mi accusano di consumare sostanze stupefacenti e di abuso di minor. Non vi nascondo che non è stato facile affrontare questi attacchi vigliacchi. Quelle accuse sono fandonie, e una cosa voglio dirla chiara: non mi faccio intimidire. Ho scelto di mettermi in gioco perché credo che Prato meriti uomini e una politica diversa, fatta di coraggio”.

Cocci spiega che è stato lui stesso a rivolgersi alle forze dell’ordine: “Sono stati mesi di dolore, prostrazione e sofferenza psicologica. Ma sereno nella mia coscienza mi sono recato mesi fa alle autorità competenti e ho fatto denuncia. Sono certo che la verità emergerà in tutta la sua potenza. Voglio rivolgermi a chi ha orchestrato questa infamia: vi rendete conto che giocate con la vita delle persone. Io sono forte e so che sono nel giusto, ma altre persone al posto mio avrebbero potuto togliersi la vita, finendo nel gorgo di queste minacce”.