LUIGI CAROPPO
Cronaca

Prato: lettere anonime e minacce contro ex consigliere di Fratelli d'Italia, la procura apre inchiesta

Il procuratore capo sta seguendo da mesi questa vicenda. Sullo sfondo si staglierebbe una guerra interna al partito. Tommaso Cocci, il destinatario delle missive, ha presentato una denuncia alla polizia

Tommaso Cocci, ex consigliere comunale di Fratelli d'Italia e a fianco i manifesti elettorali per le regionali

Tommaso Cocci, ex consigliere comunale di Fratelli d'Italia e a fianco i manifesti elettorali per le regionali

Prato, 30 agosto 2025 – La Procura di Prato ha aperto un'inchiesta sul contenuto di due lettere di minacce ricevute da Tommaso Cocci, già capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale a Prato, candidato in pectore per il consiglio regionale toscano, avvocato, 34 anni.

L'inchiesta è seguita "da tempo" direttamente dal procuratore capo Luca Tescaroli che sta approfondendo sia quanto scritto in forma anonima sia quanto detto dallo stesso Cocci in una denuncia che ha presentato alla polizia.

Massimo riserbo dalla procura sui risultati delle indagini e sulla possibilità che ci sia qualche indagato. Cocci avrebbe ricevuto due lettere per posta a febbraio e ad aprile scorsi. Insieme a un’immagine intima rubata e ad altre invece che sarebbero fotomontaggi. La minaccia del tenore: o smetti di fare politica o facciamo sapere a tutti queste cose.

Quali? Accuse anonime di festini, uso di droga, affiliazione alla massoneria. Tutto sarebbe partito, secondo quanto riferito da Cocci agli investigatori, da un adescamento online che si sarebbe rivelato poi una trappola.

La notizia su foto hard e dossier anonimi è stata riportata nell’edizione di sabato 30 agosto da Il Fatto quotidiano che ha parlato di corsa fratricida all'interno di Fratelli d'Italia a Prato. Cocci ha ammesso, relativamente al contenuto delle lettere, esclusivamente l'affiliazione alla massoneria e in particolare alla Loggia Sagittario, la stessa di cui risulterebbe fare parte anche Riccardo Matteini Bresci.

L'imprenditore pratese è indagato insieme all'ex sindaca di Prato Ilaria Bugetti nell'inchiesta della procura di Firenze per corruzione. Inchiesta che ha portato al terremoto politico e amministrativo con le dimissioni della prima cittadina e con l'arrivo del commissario prefettizio.

"Della massoneria è vero, ma sono in 'sonno' da giugno", avrebbe detto Cocci. Della vicenda sono informati due esponenti di Fratelli d'Italia: il deputato Giovanni Donzelli e la deputata Chiara La Porta a cui Cocci si è rivolto per condividere la situazione in cui si era venuto a trovare e che sarebbero citati anche nelle lettere. Tommaso Cocci è candidato al consiglio regionale insieme ad altri due membri del partito: Claudio Belgiorno, ex consigliere comunale, recordman delle preferenze e indagato da alcuni mesi dalla procura in un'inchiesta sui gettoni delle commissioni consiliari; Gianluca Banchelli, molto vicino al candidato per la presidenza della Toscana Alessandro Tomasi. La campagna elettorale per i tre è partita da tempo, anche prima dell'ufficializzazione delle candidature, a colpi di maxi poster nelle piazze e lungo le strade più trafficate di Prato.