
Gli edifici costruiti al posto dell'ex Teatro comunale a Firenze
Firenze, 30 agosto 2025 – N’cubo nero’ si respira lusso e un leggero odore di nuovo misto a quello della vernice che deve ancora asciugarsi. Il cantiere, in alcuni piani e soprattutto nel blocco delle case che saranno venduti, è ancora aperto.
ella hall nessun dettaglio è lasciato al caso. I lampadari spiovono in una danza di corde e luci. Lo stile moderno di divani e mobili spicca come un assolo nel coro di legno e acciaio color marrone scuro. Tutto richiama quell’ottone brunito delle facciate esterne, che tanto ha fatto (e farà) discutere. All’interno delAlla nostra richiesta di visita ha risposto Starhotels, la società incaricata dai committenti del progetto Hines e Blue Noble di gestire l’attività alberghiera del complesso residenziale sorto dopo la demolizione dell’ex Teatro Comunale.
Siamo dentro. Puccini, Rossini e Verdi. Sono questi i nomi dei tre edifici che compongono il nuovo colosso sulle rive dell’Arno. La reception del blocco Puccini ha toni caldi. L’ambiente è curato, raffinato, ma non sorprende: l’atmosfera ricorda quella di un elegante business hotel. Ci presentano il progetto, anche se la manager, con un sorriso, non nasconde la ’fama’ che li ha travolti negli ultimi giorni: “Avrete già sentito parlare di noi, anche se – indicando i pannelli – quello non è nero, ma più tendente al bronzo”.

I 156 appartamenti vengono definiti dallo staff ’serviced apartments’. Gli alloggi puntano infatti su un’ospitalità ibrida, a metà tra una residenza privata e una struttura alberghiera. “Il concept — ci spiegano — è quello di coniugare il comfort e la privacy di una casa con i servizi di un hotel”. Tra questi, pulizie regolari, biancheria fornita, manutenzione e utenze incluse, oltre a una palestra attrezzata, una spa e una terrazza con jacuzzi che guarda la cupola del Brunelleschi.
A che cifre? Il tutto a partire dalla ’modica’ cifra di 3500 euro al mese per un monolocale di 42 metri quadrati. Chi desidera più spazio, non ha che l’imbarazzo della scelta: si va da bilocali ampi, intorno ai 55 metri quadrati, fino ad appartamenti di 70 metri su uno o più livelli. Durante la visita, ne esploriamo uno soppalcato al settimo piano, con una grande finestra vista Duomo. Salendo di categoria, salgono anche i prezzi: si può arrivare fino a 7.200 euro al mese, se si desidera l’appartamento più grande. In tutti gli spazi domina il marrone, le cucine sono a scomparsa, i televisori nascosti in dei cubi di design e i bagni glassati di marmo.
Per quanto possono essere affittati? “Un limite non c’è – ci spiega la manager – , o meglio: si può stare una notte, come un anno o di più. Cercheremo di suddividere gli ospiti nei vari blocchi secondo la durata di permanenza, per non creare disagi”. Sono benvenuti quindi i turisti, per il cosiddetto mordi e fuggi. Ma anche uomini d’affari o per esempio calciatori: ovvero chi ha bisogno di rimanere in città per più di un weekend ma non per tutta la vita.
“Lo charme di un teatro, il comfort di una casa”: così vengono presentati gli alloggi sul sito. Ma c’è probabilmente molto più comfort di quello di una casa e decisamente meno charme di un teatro. I corridoi sono poco luminosi, privi di luce naturale, con una moquette blu antracite che ricopre tutto il pavimento. Sulle pareti qualche quadro, raffigurante costumi di scena, richiama l’atmosfera dell’ex Teatro.
Intanto, oltre alle polemiche, no si fermano gli accertamenti della procura di Firenze, che pochi giorni fa ha aperto un fascicolo esplorativo senza indagati per accertare se sussistano reati. Le indagini si stanno concentrando su permessi e autorizzazioni che hanno portato alla costruzione del blocco nero.