
Banchelli, Belgiorno e Cocci: invasione delle fotone. Intanto Tomasi chiede stop all’aumento addizionale Irpef
Gianluca Banchelli, Claudio Belgiorno, Tommaso Cocci: sono i tre contendenti con Emanuela Paci, Alice Gigliotti e Dania Melani per il consiglio regionale toscano. Nella grande famiglia di Fratelli d’Italia i tre esponenti non vanno particolarmente d’accordo o meglio ognuno fa corsa per conto proprio, puntando ad agguantare uno scranno a Palazzo Panciatichi. Lo si vede anche dal marcamento stretto che i tre fanno tra loro. Un esempio su tutti è la campagna elettorale versione maxi, con i cartelloni stradali che sono tornati protagonisti di direttrici viarie e rotonde cittadine.
Claudio Belgiorno spunta nel girotondo a pochi metri da Parco Prato mentre Tommaso Cocci e Gianluca Banchelli sono gomito a gomito alla rotonda della questura.
Non solo strategie di marketing elettorale. I tre esponenti non sono amici diciamo così, ognuno fa parte di una rappresentanza dentro Fratelli d’Italia, ognuno con le proprie storie. Chi conosce bene il partito dice che specialmente tra Cocci e Belgiorno (recordman delle preferenze per il consiglio comunale) ci sia la sfida più accesa mentre Banchelli, molto vicino al candidato governatore Alessandro Tomasi, faccia la partita da outsider.
Intanto corre anche la campagna elettorale ’tradizionale’. Ieri Tomasi era all’ospedale fiorentino di Careggi, il più grande della Toscana lanciando proposte e accusando il sistema di governo del centrosinistra.
"L’addizionale Irpef? Farei di tutto per toglierla perché è la prova provata del disavanzo strutturale della sanità. Un disavanzo strutturale che si ripete ogni anno e così il sistema collassa". Lo ha dichiarato appunto il sindaco di Pistoia, sfidante di Giani e coordinatore toscano di FdI.
"I costi della sanità per altri motivi strutturali tenderanno ad aumentare, quindi o si fa la caccia ad ogni spreco fino all’euro oppure salta il sistema perché la popolazione è invecchiata, le famiglie sono modificate", sono di più, "ma di dimensioni ridotte, quindi meno caregiver, meno figli che assistono gli anziani". Per Tomasi è "necessario aggredire ogni spreco nella sanità", ovvero "razionalizzazione dei costi da quelli energetici, appropriatezza delle prescrizioni delle cure e dei farmaci, prevenzione per portare le persone in salute in vecchiaia e buona alimentazione, fino a arrivare a processi organizzativi interni dove ci sono eccellenze da copiare e altre cose da incoraggiare". "200 milioni" di disavanzo ogni anno quindi il "sistema salta". Quindi - ha sottolineato ancora - "questa è la sfida vera, con riforme strutturali" ha sottolineato.
In campo anche i parlamentari toscani di Fratelli d’Italia con la deputata pratese Chiara La Porta in testa. "I fondi Ue siano destinati ad aiuti concreti per gli affitti alle giovani coppie e alle aziende per l’assunzione di over 18, così come alla formazione. A queste esigenze concrete e urgenti dei toscani Fratelli d’Italia e il centrodestra, con Alessandro Tomasi candidato alla guida della regione, vuole far fronte - sottolineano i parlamentari di FdI -Il presidente uscente Giani invece dichiara che quei fondi siano destinati a quel reddito di cittadinanza, frutto dell’irresponsabile patto di potere con il M 5Stelle assicurando che, in questo modo, il Rdc non inciderebbe sulle casse regionali. Di altro avviso, evidentemente, il M 5Stelle, che pretende uno 0,1% del bilancio toscano da destinare a quel sussidio".
Riflettori sul campo largo che "dimostra già la sua vera natura, smascherando un Pd e un M 5Stelle che ieri si accusavano vicendevolmente e oggi invece vanno a braccetto solo per mantenere le poltrone. Giani e la sinistra ci hanno ormai abituato ad un uso improprio dei denari pubblici, come quelli mal gestiti per la sanità".
Luigi Caroppo