GIOVANNI FIORENTINO
Cronaca

Rifiuti ingombranti e sacchi neri. Casale lancia l’allerta discarica

"È di fatto diventata un’area di smaltimento illegale per imprese che non intendono seguire le norme". L’ex consigliere comunale del Pd Alberti chiede un incontro con il commissario Sammartino .

"È di fatto diventata un’area di smaltimento illegale per imprese che non intendono seguire le norme". L’ex consigliere comunale del Pd Alberti chiede un incontro con il commissario Sammartino .

"È di fatto diventata un’area di smaltimento illegale per imprese che non intendono seguire le norme". L’ex consigliere comunale del Pd Alberti chiede un incontro con il commissario Sammartino .

Pezzi di autovetture ormai demolite, elettrodomestici non funzionati, rifiuti edili trasferiti approssimativamente dal cantiere ed abbandonati nei campi. E tutto ciò in aggiunta ai "sacchi neri", i rifiuti tessili che periodicamente vengono lasciati da ignoti all’esterno della carreggiata, nei punti in cui la vegetazione più folta rende più difficoltoso il controllo. E’ la situazione che lamentano i residenti di Casale, per una quadro più critico ed evidente soprattutto in via di Casale e Fatticci: ieri pomeriggio intorno alle 15, percorrendo la via dal quagliodromo in direzione del depuratore, si notavano di tanto in tanto delle vere e proprie mini discariche abusive. Da una parte un frigorifero abbandonato, dall’altra pezzi di carrozzeria di un’auto evidentemente rottamata (con tanto di motore) più avanti un condizionatore insieme a scarti di vario genere. "Una situazione che va avanti da decenni, ma che nonostante le nostre numerose segnalazioni si è aggravata – hanno spiegato gli utenti del quagliodromo "Renzo Bonacchi", che da tempo pongono l’attenzione sul fenomeno – c’è sempre qualcuno che, per conto di varie ditte, arriva qui e scarica rifiuti". E secondo i residenti non si tratta solo di rifiuti tessili abbandonati per conto di aziende cinesi: questa zona di Casale, sostengono, è di fatto diventata un’area di smaltimento illegale per imprese che non intendono seguire le procedure previste dalla legge. Gli interventi di Alia e del Comune ripristinano la situazione originaria, ma a distanza di qualche giorno compaiono puntualmente nuovi rifiuti. "Lo smaltimento dei rifiuti ha un costo: da imprenditore, spendevo 10mila euro l’anno per smaltire gli scarti della filatura – ha spiegato Antonio Santanni, uno dei residenti – c’è invece chi scarica impunemente e che fa ricadere i costi dello smaltimento sulla collettività. Serve un intervento, non solo per una questione etica o di giustizia sociale: alcuni sacchi tra quelli che vengono abbandonati peseranno più di due quintali. In caso di nubifragio e di allagamento possono rappresentare pericoli non da poco anche in termini di sicurezza". Ieri in via di Casale era presente anche l’ex-consigliere comunale Gabriele Alberti, il quale ha chiesto formalmente un incontro al commissario Claudio Sammartino per metterlo al corrente delle problematiche sollevate dagli abitanti di Casale e sollecitare un intervento. "Un incontro nel segno della cordialità, della massima collaborazione e della massima disponibilità per quanto mi riguarda – ha premesso l’esponente del Pd – perché Prato non è solo il centro storico. Nei mesi scorsi, come amministrazione comunale, avevamo investito per un potenziamento dell’illuminazione pubblica, per un intervento che ha se non altro evitato gli abbandoni in alcuni punti che adesso sono illuminati. Erano poi state utilizzate le fototrappole, oltre al monitoraggio effettuato dalla polizia municipale. Al commissario Sammartino chiedo di dare seguito ai controlli nel solco che avevamo tracciato, in un’ottica di contrasto al fenomeno".

Giovanni Fiorentino