
Barga e la Scozia (foto Ansa)
Firenze, 9 luglio 2025 – Barga e la Scozia hanno un legame molto forte che affonda le radici in una storia di emigrazione, quando molti barghigiani emigrarono nella nazione britannica alla ricerca di fortuna, per poi fare ritorno. Questa cittadina medievale in provincia di Lucca, celebra il suo legame con la Scozia con il Barga Scottish weekend, con un programma ricco di appuntamenti e di iniziative in cui usanze e tradizioni scozzesi animano le vie e i luoghi del comune barghigiano. Cucina, cultura e tradizione, col Festival Fish and Chips, e poi c’è il suo tartan. Per questo, per i suoi profondi legami emotivi con la Scozia, la città di Barga è un'insolita "Brigadoon" sulle colline toscane. Molte cose possono cogliere di sorpresa il visitatore ignaro: la croce di Sant'Andrea come la bandiera nazionale scozzese, che svetta blu e bianca sopra ripidi vicoli acciottolati profumati di glicine. Frammenti di marcati accenti scozzesi si confondono con il ritmo cadenzato dell'italiano.
Per queste ragioni la Bbc l’ha incoronata come la città più scozzese della Toscana, nonostante le tipiche mura toscane, le case in pietra di epoca rinascimentale e le ville color limone, arancio e rosa non avrebbero potuto sembrare più lontane dal mondo di Glasgow.: “Al momento giusto dell'anno – scrivono - le cornamuse risuonano nell'aria. Venite verso fine gennaio e, se siete fortunati, potrete ascoltare le poesie di Robert Burns e assaggiare l'haggis. Nel frattempo, tutto l'anno, il piatto forte scozzese, il fish and chips fritto con energia, è presente nei menu dei ristoranti locali. E gli abitanti del posto non esiteranno a raccontarvi il loro profondo legame emotivo con Glasgow e le città dell'Ayrshire di Ardrossan e Largs, sulla costa occidentale della Scozia”.
"Qualche anno fa, abbiamo pensato di scoprire quanto fossero profondi i nostri legami", ha detto Maria Elisa Caproni, storica e bibliotecaria del paese - Dei nostri 9.000 abitanti, abbiamo calcolato che circa il 60% ha radici scozzesi. È incredibile, davvero." Barga era già famosa – era una porta d'accesso essenziale a Roma per pellegrini, mercanti e commercianti – e vanta una storia ricca. Si consegnò volontariamente a Firenze nel 1332 per averne la protezione, pur rimanendo sufficientemente lontana dall'odierno capoluogo toscano da mantenere la propria indipendenza e beneficiare ancora di vantaggiose agevolazioni fiscali. Per cinque secoli sotto il dominio fiorentino, Barga rimase stretta tra la Repubblica di Lucca e la Casa d'Este.
Il cambiamento grosso avvenne con l’Unità d’Italia. Tanti barghigiani migrarono verso Usa e Regno Unito. Molti avevano deciso di imbarcarsi dalla Scozia per andare Oltreoceano. Ma in Scozia c’era lavoro a sufficienza e molti rimasero lì. Gli abitanti di Barga aprirono gelaterie e ristoranti. Da qui in poi partì la connessione tra la Scozia e Barga. La Bbc si sofferma sul “Giro di boa”, ristorante di pesce di Riccardo Orsucci, originario di Barga, e da sua moglie Adele Pierotti, originaria di Glasgow. Moltre tradizioni culinarie scozzesi vengono proposte dal ristorante.
"Qui è normale che qualcuno si giri e ti parli con un accento chiarissimo dell'Ayrshire o di Glasgow", dice Pierotti alla Bbc.
Orsucci e Pierotti si incontrarono negli anni '70 alla Casa d'Italia di Glasgow, un circolo ricreativo italiano per immigrati nel ricco quartiere Park Circus della città. Nello stesso periodo, Orsucci aveva aperto un ristorante, ed era l'unico locale italiano a ospitare la tradizionale Burns Supper, la celebrazione annuale del bardo nazionale scozzese il 25 gennaio. Nell’articolo viene citato l’artista scozzese contemporaneo John Bellany, il cui padre e nonno erano pescatori, comprò una casa a Barga e fu ispirato dall'ambiente circostante. Le sue opere sono esposte alle National Galleries of Scotland di Edimburgo, ma i suoi dipinti a olio di scene di strada immerse nelle tipiche tonalità toscane hanno portato anche all'apertura di una galleria permanente in quella che è diventata la sua seconda casa adottiva. Maurizio Costanzo