
E' intervenuta la polizia
La Spezia, 31 agosto 2025 – Li hanno visti aggirarsi con fare sospetto all’interno del supermercato di corso Cavour ma hanno aspettato che superassero la barriera delle casse per intervenire.
L’esperienza degli addetti alla sicurezza non ha fallito ma il controllo ha scatenato la reazione dei due uomini che l’altro pomeriggio hanno scatenato un parapiglia tra i clienti. I protagonisti, due marocchini, sono stati arrestati per il reato di rapina. Il giudice Mario De Bellis ha trasmesso gli atti al gip Marinella Acerbi che ha fissato per domattina l’interrogatorio di garanzia in carcere e la convalida dell’arresto. I due uomini sono assistiti dall’avvocato Chiara Floris del foro spezzino.
L’episodio è accaduto l’altro pomeriggio intorno alle 16 all’interno del supermercato di corso Cavour e sono stati visti mentre asportavano dagli scaffali generi alimentari e alcune bottiglie di super alcolici. Una volta arrivati alle casse non hanno provveduto al saldo della merce e il personale di vigilanza del centro commerciale li ha fermati per controllare gli zaini ricevendo in risposta uno spintone che lo ha fatto cadere.
E’ stato immediatamente chiesto l’intervento delle forze dell’ordine e sul posto è arrivata la volante della polizia. Ma anche di fronte agli agenti la reazioni non è stata di certo meno aggressiva. Una operatrice è stata strattonata e colpita ed è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso.
E’ stata ritenuta guaribile con sette giorni di referto così come l’addetto al controllo del supermercato. I due nordafricani sono stati quindi arrestati per concorso in rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale e nei confronti di uno anche lesioni a pubblico ufficiale. Una volta in Questura, entrambi erano privi di documenti di identità, non hanno voluto declinare le proprie generalità e sono stati sottoposti a fotosegnalazione riuscendo così a identificarli.
Sono stati associati alla locale casa circondariale e domattina assistiti dall’avvocato Chiara Floris verranno ascoltati dal gip Marinella Acerbi nell’interrogatorio di garanzia.
Massimo Merluzzi