
Lo striscione della Viareggio Ultras sul ponte Girante in Darsena per ricordare Anthony Mantia ed incoraggiare Aimen Labidi
Viareggio, 13 luglio 2025 – Hanno lasciato i motorini parcheggiati sotto casa, ed hanno camminato per le strade e tra i palazzoni del loro quartiere. Sempre vivace, animato da voci, da canzoni, dall’eco dei palloni sul cemento e dalla vita che ancora si ritrova nelle piazze; ma da giorni, ormai, dolorosamente silenzioso. Così i ragazzi del Varignano, in queste sere più cupe del buio, si sono stretti l’uno all’altro. Tutti insieme per sostenere la famiglia di Anthony Mantia, scomparso a vant’anni a causa del tragico incidente in scooter avvenuto mercoledì notte, sulla strada verso casa, in cui è rimasto gravemente ferito anche l’amico Aimen Labidi, che lotta per la vita nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Livorno.
“Ciao Anthony, forza Aimen”, si legge negli striscioni che, dalle scuole Don Milani, dove entrambi i giovani sono cresciuti, al ponte sul Burlamacca, raccontano insieme lo sgomento e la speranza di una generazione e di una comunità. Poche parole, anche perché di fronte a queste storie non ce ne sono mai abbastanza giuste, ma una partecipazione umana profonda che si è manifestata con una presenza fisica ed emotiva forte. Sia per incoraggiare la ripresa di Aimen, che per sostenere i familiari di Anthony. Che nel momento più doloroso, quello dell’addio, hanno trovato la forza e il coraggio di credere nella vita, acconsentendo alla donazione degli organi di Anthony che, come racconta la mamma, Federica, “hanno già permesso di salvare un bambino”. E chissà quante altre vite, grazie a quel gesto di amore immenso.
A questo grande movimento di solidarietà e calore umano si unisce la Viareggio Ultras. Samuele Di Mare, leader storico del gruppo, da venerdì pomeriggio, insieme agli altri ragazzi, fa la spola all’ospedale di Livorno, per cercare di portare forza e supporto morale. Conosce benissimo Amien e conosceva anche Anthony. “Stiamo parlando di due ragazzi perbene – racconta Di Mare –. Due giovani che amavano divertirsi, come credo sia normale quando si è poco più che maggiorenni. Ma al tempo stesso – prosegue – due ragazzi che già conoscevano l’importanza dell’impegno. Del lavoro e del darsi da fare”. Descrive Aimen come “un vero e proprio Ultras, nel senso più puro del termine. Uno che – aggiunge – ti ispira simpatia solo al guardarlo, e poi un tifoso caloroso e presente”. Anthony l’ha conosciuto invece attraverso suo fratello, Giovanni, “che da 3 anni a questa parte ed è divenuto una vera colonna del gruppo, per la passione dimostrata”.
“Ogni giorno – aggiunge Di Mare – andremo all’ospedale, ogni giorno pregheremo per loro e ogni giorno resteremo vicino alle famiglie”. Proprio ieri, con un torneo, la Viareggio Ultras avrebbe ricordato Lele Santarcangelo e Nicola Scrima, per il decimo anno, “Ma non lo abbiamo fatto”, per rispetto e solidarietà. “Quello che faremo – conclude – è stare vicino, anche economicamente con una raccolta fondi, alle famiglie dei nostri due ragazzi. Ultras per sempre”.
Sergio Iacopetti