MATTEO MARCELLO
Cronaca

Atc, quattro ore di sciopero. “Tutta la politica ha fallito”. Cub Trasporti incrocia le braccia

L’attacco del sindacato: “Autisti spremuti come limoni”. Nel mirino i cantieri stradali e l’atteggiamento dell’azienda e delle istituzioni. L’organizzazione: “Sedici conducenti hanno abbandonato tra il 2023 e il 2024. Autobus stipati all’inverosimile e gente a piedi”

Oggi dalle 11 alle 15 sciopero per il personale viaggiante e di officina (foto d’archivio)

Oggi dalle 11 alle 15 sciopero per il personale viaggiante e di officina (foto d’archivio)

La Spezia, 7 luglio 2025 – Quattro ore di sciopero per denunciare il “disastro” del trasporto pubblico locale. Oggi la serrata indetta dall’organizzazione sindacale Cub Trasporti: dalle 11 alle 15 sia per il personale viaggiante sia per quello di officina, le ultime quattro ore del turno per il resto del personale della partecipata del trasporto pubblico (compreso quello delle biglietterie). Tante le criticità sollevate dal sindacato. “Il tpl alla Spezia è totalmente in crisi. Un disastro annunciato, frutto di anni di incompetenza, pressappochismo e silenzi colpevoli. Un’azienda che non ascolta, istituzioni che si voltano dall’altra parte e intanto chi lavora e chi viaggia paga ogni giorno il prezzo di questa vergogna. Cub Trasporti denuncia ormai da mesi in tutte le sedi: abbiamo chiesto un confronto costruttivo all’azienda, siamo stati ricevuti in due occasioni dal Prefetto, siamo arrivati a bussare alla porta della Regione. Risultato? Tante belle parole, promesse a perdere, pacche sulle spalle, ma di fatti nemmeno l’ombra. Anzi, col passare del tempo le cose sono addirittura peggiorate”. Il sindacato, che evidenzia come si sia “fermi a un contratto aziendale del 1997, roba da museo”, pone l’accento sugli “autisti in fuga: se ne sono andati in sedici tra il 2023 e il 2024. Ci sono autobus stipati all’inverosimile, corse tagliate senza criterio, mezzi scomodi e fatiscenti. Basta guardare la linea 3: al mattino una corsa ogni 15 minuti, con gente lasciata a piedi come niente fosse. E poi turisti, bagnanti, cittadini accalcati o abbandonati. E in questo contesto ormai grottesco, le istituzioni lanciano splendidi slogan da cartolina: “città turistica”, “città green”, così ecologica che si gira solo a piedi”.

Nel mirino anche i cantieri. “Un inferno – sostiene il sindacato –. Strade bloccate, deviazioni continue, percorsi improvvisati. I conducenti vengono spremuti come limoni, lavorano al limite della resistenza fisica e mentale, con turni assurdi e zero considerazione. Nessuna tutela, nessun ascolto. In tutto questo scenario chi dovrebbe controllare dorme, oppure finge di non vedere, mentre in Comune va in scena il solito copione buono per tutte le amministrazioni: consigli, interpellanze, parole vuote, inutili teatrini”.

Sotto la lente di Cub Trasporti anche l’operato della politica: “Quello che viviamo è senza dubbio frutto di tutta la classe politica, da anni incapace di trovare soluzioni, con personaggi che da destra a sinistra si passano la palla e se la raccontano, mentre il servizio affonda. Non possiamo poi far finta che non ci siano altri attori che hanno contribuito per decenni a farci arrivare a questo disastro”.

Matteo Marcello