FABRIZIO MORVIDUCCI
Cultura e spettacoli

Band of Brothers, il Perconte dell’acclamata serie è sulla Linea Gotica: “Quegli eroi di guerra ci hanno dato la libertà”

James Madio, uno dei volti dell’opera immortale di Steven Spielberg e Tom Hanks prodotta da Hbo, è l’ospite d’onore della rievocazione che ogni anno si svolge sull’Appennino. L’evento ricorda una delle battaglie su aspre tra gli alleati e i nazifascisti

James Madio, a destra ritratto in provincia di Firenze e a sinistra nei panni di Perconte, uno dei personaggi più amati della serie Band of Brothers, che ha raccontato le imprese delle truppe speciali americane nella liberazione dell'Europa

James Madio, a destra ritratto in provincia di Firenze e a sinistra nei panni di Perconte, uno dei personaggi più amati della serie Band of Brothers, che ha raccontato le imprese delle truppe speciali americane nella liberazione dell'Europa

Scarperia, 30 agosto 2025 – James Madio è arrivato a Firenze. E il primo passaggio, doveroso, per l’attore che ha interpretato il sergente Frank Perconte nella serie Band of Brothers, prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks, è stato andare a onorare i caduti al cimitero di guerra dei Falciani.

Per lui già oggi un primo bagno di folla a Scarperia, dove è ospite della manifestazione di rievocazione storica ‘Un tuffo nella storia’ organizzato dall’associazione Gotica Toscana. Domani, domenica 31, il clou della manifestazione, sul passo del Giogo dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 17 con il racconto per scene della cruenta battaglia che si tenne alla fine di settembre del 1944 per lo sfondamento della Gotica e il superamento dell’Appennino.

Madio è uno degli attori più conosciuti di Hollywood, con parti importanti in film come Hook – Capitan Uncino con Robin Williams, Julia Roberts e Dustin Hoffman, o Hero sempre con Dustin Hoffman, Geena Davis, Andy Garcia, e serie (Doogie Howser, Law & Order, Csi, Cold Case, Blue Bloods.

Eppure rimarrà per tutti il sergente Frank Perconte, un soldato della seconda guerra mondiale, da lui interpretato nella serie che non solo lo ha reso famoso nel mondo, ma gli ha cambiato anche la vita. Essere chiamato come ambasciatore di memoria.

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Il vero Frank Perconte, interpretato da Madio, e a fianco gli attori della serie

Come ci si sente? «Band of Brothers ha avuto un profondo impatto nella mia vita. Mi ha spinto a studiare e approfondire la storia della seconda guerra mondiale. Essere qui, in particolare, su uno dei campi di battaglia più caldi del fronte italiano, mi ha permesso di acquisire nuove informazioni, di conoscere tanti appassionati, di visitare il museo di Ponzalla. Mi sono emozionato a vedere tutti questi reperti, a pensare che sono qui a disposizione dei giovani che possono in questo modo imparare dalla storia». Lei è anche un sostenitore delle cause dei veterani.

«Sono loro le vere superstar. Purtroppo sono sempre di meno. Io ho solo umilmente rappresentato Frank Perconte nella serie. Ho riflettuto molto sul fatto che non dovevo interpretare un supereroe, ma un eroe vero, in carne e ossa. Per recitare nella serie, dovemmo frequentare il campo di addestramento che simulava un vero campo di addestramento militare. Un addestramento vero, difficile, che però ha creato legami duraturi con i ragazzi del cast. Prima di allora non avevo mai avuto grandi esperienze nel mondo militare, né conoscenze della storia. Ho avuto dalla produzione un libro su Perconte, c’erano i suoi contatti. Ho mandato una lettera. E lui mi ha risposto telefonandomi. Siamo entrati in contatto. Grazie ai suoi racconti ho potuto sapere come era davvero, ho plasmato me stesso nel suo personaggio».

La sua famiglia è di origini italiane, e tanti soldati italo americani hanno combattuto e dato la vita durante la seconda guerra «Ero già venuto a Firenze per girare un film nei primi anni 2000. Ma ieri appena arrivato ho voluto fermarmi al cimitero militare americano. E’ stata un’esperienza intensa: vedere uomini e donne sepolti lì, ti fa capire perché siamo qui. Perché tutti onoriamo e ricordiamo questi militari che hanno dato la vita perché fossimo liberi. Non dobbiamo dimenticarlo».

Ma non bisogna dimenticare anche la manifestazione, sicuramente una delle più importanti e apprezzate sul territorio nazionale per l’attenzione ai dettagli storici, e la cura delle uniformi presenti sul campo. «‘Un tuffo nella storia’ – ha detto il vicepresidente dell’associazione Gotica Toscana, Filippo Spadi - è la rievocazione della battaglia per la linea Gotica tra tedeschi e americani sulle montagne a nord di Firenze. Ogni anno la nostra associazione organizza la rievocazione di questa epica battaglia, portando gli appassionati direttamente dove si è combattuto, dove abbiamo ritrovato e recuperato bunker e camminamenti e li usiamo a scopo didattico per tutto l’anno accompagnando scolaresche e appassionati di storia. Un grazie a James Madio per l’amicizia dimostrata, per essersi messo a disposizione, per essere, come noi, strumento di memoria».