FEDERICO D’ASCOLI
Cronaca

Divieto di sorpasso per i tir in autostrada, Giani dice sì: “Misura da sostenere, in primis nelle gallerie”

Dopo la lettera della madre di Giulia, volontaria della Misericordia morta in un incidente in A1, interviene il governatore: “La Regione farà la sua parte nel sollecitare Società Autostrade e altri enti competenti affinché si attuino le misure opportune, anche se non abbiamo competenze dirette"

Arriva a stretto giro la risposta del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani alla "lettera aperta, lucida, forte e piena...

Arriva a stretto giro la risposta del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani alla "lettera aperta, lucida, forte e piena...

Arezzo, 30 agosto 2025 – Arriva a stretto giro la risposta del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani alla "lettera aperta, lucida, forte e piena di speranza" firmata da Caterina Del Conte, la madre di Giulia Santoni, la giovane volontaria della Misericordia di Terranuova tragicamente scomparsa insieme ad altri due uomini in un incidente sull’A1 lo scorso 4 agosto. "Ho letto con emozione la lettera della madre di Giulia. Comprendo il dolore e condivido l’urgenza degli interventi per la sicurezza. La Regione farà la sua parte nel sollecitare Società Autostrade e altri enti competenti affinché si attuino le misure opportune, anche se non abbiamo competenze dirette".

Il presidente ha aggiunto: "Quel tratto richiede attenzione, e il divieto di sorpasso per i mezzi pesanti nei punti più critici — in primis le gallerie — è una misura immediata e di buon senso che dobbiamo sostenere".

Il governatore ha però chiarito che la competenza diretta su questi provvedimenti non ricade sulla Regione, bensì su Società Autostrade, pur sottolineando come la Regione possa, anzi debba, esercitare pressione, solleciti e richieste formali finché non si arrivi a risultati concreti. Oltre all’appello per il divieto di sorpasso, Del Conte nella sua lettera sollecita altre misure "strutturali e urgenti", sul modello delle richieste già rilanciate dalla Misericordia e dal sindaco: terza corsia, sistemi automatici di frenata, e ogni intervento volto a garantire un’autostrada più sicura. In sintesi, la risposta del presidente è un equilibrio tra empatia e concretezza istituzionale: promessa di sollecitazioni formali, disponibilità a fare da tramite, ma anche realismo sui limiti di competenza regionale. Un invito implicito a chi ha potere di decidere come ministero dei Trasporti e Società Autostrade a non lasciar cadere nel vuoto il ricordo di Giulia, Gianni e Franco. Giani ha concluso motivando: "La Toscana vuole testimoniare che il valore della vita passa anche dalla sicurezza delle strade".