
Giulia Santoni, la volontaria di 22 anni della Misericordia di Terranuova Bracciolini
Terranuova Bracciolini (Arezzo), 29 agosto 2025 – Carta e penna per tentare di lenire un dolore insopportabile, l’essere sopravvissuta a sua figlia, una cosa contro natura. Ha scritto una lettera al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e alla viceministra del Lavoro Maria Teresa Bellucci, presenti ai funerali della sua cucciola, affinché agiscano per mettere in sicurezza il tratto dell’A1 da Arezzo a Firenze. Caterina Del Conte, madre di Giulia Santoni, la volontaria della Misericordia di Terranuova morta a 22 anni in un incidente il 4 agosto insieme all’operatore Gianni Trappolini e al paziente Franco Lovari. La loro ambulanza è stata travolta da un tir a meno di 3 chilometri dal casello Valdarno. Una tragedia che ha messo al centro dell’attenzione la pericolosità di un’arteria di traffico letale.
La donna chiede che venga messa in pratica una prima misura: il divieto di sorpasso tra i tir. Provvedimento caldeggiato dal governatore della Misericordia terranuovese Patrizio Italiano e dal sindaco Sergio Chienni, oltre che da Giani. La donna ha ricordato che il tratto in cui ha perso la vita Giulia è caratterizzato da un traffico molto intenso: oltre a un gran numero di auto, anche i mezzi pesanti, con poche capacità di manovra, viste le caratteristiche della strada. “Tutto ciò – è scritto nella lettera - è stato riconosciuto ed evidenziato anche dalle autorità che, durante i funerali ed anche successivamente hanno preso la parola e si sono impegnate a promuovere le azioni necessarie a rendere più sicuro quel tratto. Scrivo a voi che avete avuto la sensibilità di partecipare ai funerali – prosegue Caterina rivolgendosi a Giani e Bellucci – Come madre che ha perso una figlia in tale circostanza non posso fare a meno di impegnarmi personalmente, ed anche a nome delle altre persone coinvolte a cercare di far sì che questi incidenti non si verifichino più e che quel tratto di autostrada sia messo in sicurezza”.
L’istituzione del divieto di sorpasso tra mezzi pesanti è una misura che, per la madre di Giulia, e non solo, appare necessaria. “Individuare i soggetti competenti ad assumere la decisione non credo presenti alcuna difficoltà e ritengo che debbano farsene carico – prosegue Caterina - Tutte le istituzioni devono impegnarsi concretamente, intervenendo presso chi di competenza fino a quando il risultato non sarà raggiunto. Se è vero, come spero, che le istituzioni prendono a cuore le istanze dei cittadini, questa è l’occasione per dimostrarlo, altrimenti si crea una distanza incomprensibile ai più. Io ho perso già mia figlia – conclude – e il dolore che sto provando vorrei che non lo provasse nessun altro”.