FRANCESCA NAVARI
Cronaca

“Vuoi vendere il bagno?”. C’è la società di Milano che lancia un appello

Ai titolari degli stabilimenti è arrivata la proposta di acquisto della Blu Beach spa. Il mercato si muove: il russo che ha preso La Barca pensa al maxi club

Nelle scorse settimane ai titolari di stabilimenti balneari è giunta la manifestazione di interesse da parte della Blu Beach spa di Milano (foto repertorio)

Nelle scorse settimane ai titolari di stabilimenti balneari è giunta la manifestazione di interesse da parte della Blu Beach spa di Milano (foto repertorio)

Forte dei Marmi, 31 agosto 2025 – Vuoi vendere il bagno? C’è una società che lancia l’appello per trovare nuove spiagge su cui investire. Nelle scorse settimane infatti ai titolari di stabilimenti balneari è giunta (a sorpresa) una vera e propria manifestazione di interesse da parte dell’avvocato Federica Gualtieri per conto della Blu Beach spa di Milano che sta orientando la propria attenzione su Forte dei Marmi.

Una mail dal contenuto bello chiaro, già espresso nell’oggetto dell’invio ’Offerta acquisto vostro stabilimento’ e poi col testo: “La Blu Beach spa, primaria società, fortemente capitalizzata con mezzi propri, operante nel settore dei beach resort con diverse attività in essere in Italia, ha conferito l’incarico di assisterla nelle attività necessarie all’acquisizione di stabilimenti balneari in Toscana”. La caccia dunque, nonostante le attese aste imposte dalla Bolkestein, è aperta e i granelli di sabbia sono valutati ’a peso d’oro’.

La Blue Beach è una società che ha il progetto di costituire un polo di acquisizione e di gestione di resort balneari, sfruttando la fase di apertura della concorrenza nel settore in corso in Italia e in Europa per effetto della direttiva Bolkenstein.

Il 23 aprile 2025 si è trasformata in società per azioni e ha posto le basi per lo sviluppo del proprio progetto imprenditoriale aumentando il capitale con nuove azioni e insrendo una prluralità di investitori finanziari tanto da aggiudicarsi già i primi cinque resort.

E mentre resta rovente il dibattito riguardante il taglio delle feste in spiaggia imposto dal sindaco, c’è chi guarda oltre e non si preoccupa di cene o intrattenimento ma pensa ad un business che, evidentemente, appare ancora molto redditizio. Lo dimostra comunque il fatto che recentemente l’investitore russo che ha comprato l’ex ristorante La Barca ha rilevato pure la concessione del bagno retrostante (si sussurra per farne un moderno ed unico beach club) e anche uno storico stabilimento balneare potrebbe essere recentemente passato di mano ad un hotel 4 stelle che così si è aggiudicato il servizio spiaggia per la propria clientela.

Francesca Navari