SILVIA ANGELICI
Cronaca

La stagione viticola . Analisi di Confagricoltura: "Produttori costretti a fare i conti con il clima"

"Monitoriamo per garantire qualità e quantità della prossima vendemmia che si prevede buona con una resa potenziale in linea con ultimi anni".

"Monitoriamo per garantire qualità e quantità della prossima vendemmia che si prevede buona con una resa potenziale in linea con ultimi anni".

"Monitoriamo per garantire qualità e quantità della prossima vendemmia che si prevede buona con una resa potenziale in linea con ultimi anni".

La stagione viticola 2025 è a pieno ritmo. In questo periodo dell’anno, è già possibile tracciare un primo bilancio sull’andamento climatico e sullo stato fitosanitario dei vigneti, fattori determinanti per la qualità e la quantità della prossima vendemmia. "I produttori – afferma il presidente di Confagricoltura Umbria Fabio Rossi – devono fare i conti con i cambiamenti climatici in atto e con politiche ambientali orientate alla riduzione dell’uso dei fitofarmaci, e per questo è importante far conoscere loro servizi efficaci e indispensabili come Smart Meteo per la resilienza delle imprese in un contesto ambientale e di mercato in continua evoluzione".

Proiezioni sulla resa? "Considerando le condizioni climatiche finora favorevoli e un buono stato fitosanitario generale- osserva Rossi - si prevede una buona vendemmia, la fioritura e l’allegagione si sono svolte in modo soddisfacente nella maggior parte delle aree viticole, indicando un buon numero di grappoli per ceppo. Sebbene sia ancora presto per fornire stime precise sulla quantità finale – che dipenderà molto dall’andamento climatico dei prossimi mesi di luglio e agosto, cruciali per l’accrescimento degli acini e la maturazione – le premesse attuali suggeriscono una resa potenziale in linea con le medie produttive degli ultimi anni, o leggermente superiore in alcuni vigneti dove le condizioni sono state particolarmente ideali.

Un bilancio sull’andamento climatico? "Finora le condizioni climatiche sono state favorevoli. La primavera umbra è stata caratterizzata da un alternarsi di condizioni che hanno influenzato lo sviluppo vegetativo delle viti. A partire dal mese di marzo sono state rilevate precipitazioni piuttosto diffuse su buona parte del territorio regionale, con accumuli significativi nell’areale vitato dell’alto Tevere e dell’Orvietano; le temperature di aprile, piuttosto miti hanno favorito un germogliamento uniforme e anticipato rispetto alla media in alcune aree. Le precipitazioni registrate n sono state ben distribuite, permettendo al terreno di accumulare riserve idriche senza eccessi. Maggio è stato più variabile, con periodi di caldo intenso, soprattutto nella prima decade, seguiti da un abbassamento delle temperature e un aumento delle precipitazioni, talvolta anche di forte intensità, verso la fine del mese. Questa alternanza ha richiesto una costante attenzione da parte dei viticoltori per la gestione del vigore vegetativo e la prevenzione delle malattie. Nel mese di giugno l’andamento meteo è stato nel complesso favorevole, con clima prevalentemente caldo e soleggiato, con giornate lunghe che hanno favorito la fioritura e l’allegagione in maniera quasi ottimale. Le precipitazioni si sono diradate, concentrandosi in pochi episodi a carattere temporalesco, che hanno apportato l’acqua necessaria".

La salute dei vigneti? "Lo stato fitosanitario dei vigneti non desta preoccupazione, le attività di monitoraggio fitosanitario e assistenza tecnica erogata alle aziende viticole, hanno consentito di programmare gli interventi di difesa fitosanitaria nei momenti cruciali per contrastare lo sviluppo delle fitopatie tipiche del periodo (peronospora e oidio). In questi giorni è alta l’attenzione nei confronti dell’oidio in quanto si registrano le condizioni meteo ideali affinché la malattia fungina possa diffondersi".

Silvia Angelici