
Vibrante protesta di un nutrito numero di cittadini. «Segnaliamo una situazione che. giorno dopo giorno sta diventando sempre più insostenibile e pericolosa»
Arriva una lettera di protesta da parte di un nutrito numero di cittadini di Casole alla nostra redazione. "Scrivo per segnalare una situazione che nel nostro Comune sta diventando insostenibile e pericolosa – afferma una lettera ricevuta in questi giorni –. Da alcune settimane la gestione dei rifiuti è stata modificata: è rimasta soltanto la raccolta porta a porta, con l’organico ritirato solo due volte a settimana. Nel pieno di un’estate torrida come quella del 2025, questo significa costringere centinaia di famiglie a tenere in casa sacchi di umido che si decompongono rapidamente, attirano insetti e creano condizioni di rischio sanitario".
Ed ancora: "Non bastasse – continua la lettera –, in poche settimane sono stati rimossi sia i cassonetti vicino alle abitazioni, sia gli unici cassonetti "di emergenza" presenti nel paese e raggiungibili in auto. Risultato: i cittadini non hanno più alcuna alternativa legale per conferire i rifiuti. Nei comuni vicini esistono i cosiddetti cassonetti a tessera, che permettono almeno di conferire in autonomia in caso di necessità. Qui no".
Di conseguenza la richiesta. "Chiediamo che venga immediatamente rivisto il calendario della raccolta, aumentando la frequenza dell’organico durante i mesi estivi, e che vengano installati cassonetti a tessera come già avviene nei comuni limitrofi – conclude la nota –. È una questione di salute, di decoro e di rispetto dei cittadini. Non è più tollerabile restare in silenzio di fronte a un servizio pubblico che, così com’è, mette a rischio la vita quotidiana delle persone".
Così, non sembra placarsi la protesta in quel di Casole nonostante l’impegno da parte del gestore dei servizi ed in prima istanza anche da parte dell’amministrazione comunale casolese.