
SANTA CROCE L’ufficio anagrafe e servizi demografici di Santa Croce è stata la sua seconda casa per quarant’anni. Prima come impiegata....
SANTA CROCEL’ufficio anagrafe e servizi demografici di Santa Croce è stata la sua seconda casa per quarant’anni. Prima come impiegata. Poi, dal 2004, come responsabile al posto di Osvaldo Ciaponi diventato sindaco. Venerdì per Gabriella Ricci è stato l’ultimo giorno di lavoro. Va in pensione e potrà dedicarsi ai suoi amati olivi della sua casa di Palaia. Arrivata a Santa Croce alla fine del 1985, dopo aver fatto esperienza anche in altri Comuni, Ricci ha sempre lavorato ai servizi demografici, cominciando dallo stato civile fino al ruolo di responsabile di tutto l’ufficio. Un pensionamento che lascia un po’ di vuoto in tutto il comune, dopo 40 anni. "Ho avuto la fortuna – dice Ricci – di lavorare sempre con brave persone, ho trovato colleghi con cui si è instaurato un buon clima. Qui a Santa Croce ho imparato ad apprezzare i santacrocesi e ho scoperto che quando li conosci meglio vedi che sono persone di grande generosità umana. Il mio lavoro mi ha permesso di vedere scorre la vita della comunità e delle persone, perché le tappe fondamentali di una vita passano quasi sempre dai servizi demografici. Ho visto cambiare la società santacrocese, prima con l’immigrazione dal meridione italiano e poi con l’arrivo dei primi cittadini stranieri". Gabriella Ricci è stata salutata da amministraroei e colleghi, poco dopo la l’orario di chiusura degli uffici, con una piccola festa. "Per noi è stata un esempio, ci ha insegnato al di là dei tecnicismi del lavoro, che noi siamo al servizi di tutti i cittadini e che abbiamo il dovere per quanto possibile, di cercare di risolvere i loro problemi senza fare distinzioni", il parere unanime.