"L’area in questione, nelle sue attuali condizioni, è adibita a vivaio e a vasetteria da oltre quarantacinque anni". Ad affermarlo è la Giorgio Tesi Group, in una nota attraverso la quale l’azienda vivaistica di Badia replica ai recenti affondi di Legambiente relativamente a una porzione di terreno nella zona collinare di Sant’Alessio in Bigiano, alle porte della città.
Secondo quanto affermato da Legambiente e alcuni residenti, in quell’area "le coltivazioni in contenitore non sarebbero ammesse da oltre dieci anni". Inoltre, sostengono, "il Comune potrebbe avviare un procedimento di acquisizione gratuita dell’area al patrimonio pubblico a causa di alcuni abusi edilizi mai sanati".
Assai diverso il punto di vista di Giorgio Tesi Group: "Pur non volendo alimentare sterili polemiche – scrive l’azienda – ci troviamo nella posizione di dover fornire alcune precisazioni. L’area in questione, nelle sue attuali condizioni, è adibita a vivaio e a vasetteria da oltre quarantacinque anni, periodo nel quale si sono alternate diverse amministrazioni comunali. La proprietà è stata acquisita dalla nostra azienda tre anni fa direttamente dal Tribunale di Pistoia e precedentemente, per oltre quaranta anni, l’area è stata di proprietà di altre note aziende vivaistiche pistoiesi".
"Per quanto riguarda invece le presunte operazioni di ’trattamento’ effettuate nei fine settimana – aggiunge poi Gtg relativamente ad altre accuse mosse da Legambiente –, si chiarisce che tali attività sono state eseguite nel pieno rispetto dei criteri imposti dalle più rigorose certificazioni ambientali e di processo di cui l’azienda è in possesso. Si sottolinea inoltre che i numerosi controlli effettuati durante l’esecuzione di tali operazioni hanno sempre confermato la regolarità e la correttezza dell’operato dell’azienda".
"Giorgio Tesi Group, riservandosi naturalmente di intraprendere qualsiasi azione a propria tutela, ribadisce come ha sempre fatto, non solo in questa specifica circostanza ma anche per ogni azienda del nostro gruppo presente sul territorio pistoiese, in altri comuni e nelle altre regioni d’Italia, la massima disponibilità al confronto – concludono –. Siamo aperti a un dialogo costruttivo per venire incontro, ove possibile, alle esigenze dei confinanti e del vicinato".