
Rita con il marito Giorgio
PISTOIASe n’è andata a 80 anni, lo scorso giovedì. E le comunità di Maresca e Cireglio hanno perso così un riferimento: non sono mancate le persone che hanno voluto tributare un ultimo saluto a Rita Becherucci Corrieri, partecipando alle esequie svoltesi presso la chiesa di Campiglio di Cireglio per accompagnarla idealmente nel suo ultimo viaggio.
Nata a Pistoia, è stata per anni insegnante di lettere e storia al Pacini e anche diversi tra i suoi ex-studenti, ormai cresciuti e diventati adulti, le hanno dedicato un pensiero dopo aver appreso della sua scomparsa. Affidabilità, gentilezza e cultura sono le parole più ricorrenti quando gli amici perlano di lei.
Amava la cultura e la poesia e ha fatto parte delle commissioni valutatrici sia del Premio letterario “Giorgio La Pira” Sezione Poesia, sia del premio di Poesia “Pietro Borgognoni”.
Dal marito Giorgio Corrieri originario dell’Orsigna, scomparso qualche anno fa, aveva con tutta probabilità ereditato l’amore per la montagna e per i sentieri della frazione tanto cara a Tiziano Terzani.
Una passione viscerale, che l’ha portata a pubblicare (fra il 2000 ed il 2005, soprattutto) anche monografie ed opuscoli sulla storia (e sulle storie) della Montagna Pistoiese, focalizzandosi su Maresca, Pracchia e l’Orsigna. Rita amava la poesia e la letteratura, per una passione comune a quella di Terzani.
E negli anni precedenti alla scomparsa dello scrittore fiorentino, che aveva scelto proprio la valle dell’Orsigna per trascorrere i suoi ultimi giorni (dopo aver conosciuto quei luoghi da bambino ed esservi tornato periodicamente per tutta la vita) Rita aveva a quanto sembra instaurato con lui un rapporto fatto di scambi epistolari (tramite e-mail) sulla letteratura e sulla montagna. Chi l’ha conosciuta, la descrive come una persona solare, curiosa, ecologista ante-litteram ad amante dell’escursionismo e della natura.
A testimonianza di ciò, in passato ha fatto parte anche della sezione del Cai di Pistoia e partecipato alla Pistoia-Abetone in notturna. Rita se n’è andata lasciando i figli Giovanni e Barbara e i nipoti. E gli abitanti della Montagna, ormai da qualche giorno, sono un po’ più soli.